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Craig Wright è Satoshi Nakamoto, la testimonianza
Craig Wright è Satoshi Nakamoto, la testimonianza
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Craig Wright è Satoshi Nakamoto, la testimonianza

By Eleonora Spagnolo - 14 Lug 2020

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Craig Wright è Satoshi Nakamoto. Lo ha dichiarato sua moglie, in tribunale. Il che rende questa affermazione non un sostegno di parte, ma una testimonianza resa davanti la legge. E davanti la legge e le autorità giudiziarie non si può dichiarare il falso.

Le dichiarazioni sono state rese il 19 marzo 2020 nell’ambito della causa che contrappone Craig Wright a Ira Kleiman, fratello del defunto socio di Wright, Dave Kleiman. 

La deposizione è stata resa pubblica solo pochi giorni fa. Sono quasi 400 pagine, in cui Ramona Watts, moglie dell’imprenditore australiano, svela alcuni retroscena sulla nascita di Bitcoin, sul rapporto di suo marito con Dave Kleiman e sul Tulip Trust, il fondo che contiene una fortuna in Bitcoin.

Craig Wright ha creato Bitcoin

Ad una precisa domanda, Ramona Watts risponde che suo marito ha creato Bitcoin.

D: Suo marito le ha mai detto che era il creatore di Bitcoin?

R: Sì, prima che fosse mio marito sì.

D: Quando glielo ha detto?

R: Probabilmente nel tardo 2010, 2011, subito dopo che avevamo iniziato ad uscire insieme. 

D: Cosa le ha detto esattamente

R: “Ho creato – penso che lo abbia chiamato – un denaro digitale, si chiama Bitcoin

La donna ha negato di essere a conoscenza che il marito abbia realizzato Bitcoin da solo o con la collaborazione di qualcuno. Ma Craig Wright le avrebbe rivelato un altro dettaglio: ci ha lavorato per 20 anni:

“Mi disse che era stato un processo molto lungo, che – all’epoca stava lavorando su un master, o stava per lavorare in un master – Oh, no, penso che aveva lavorato per un master che aveva molte cose simili a Bitcoin ed è lì che ha preso la sua idea. Ci ha lavorato per 20 anni. Sì è stato un processo molto lungo. Penso che lo abbia iniziato quando era – non so, nei suoi 20 anni”. 

Alla domanda specifica sul nome di Satoshi Nakamoto, la signora Wright ha risposto di non avere mai sentito quel nome, né di ricordare quando lo ha sentito per la prima volta. 

Ma aggiunge:

“Stavo leggendo alcune informazioni online e probabilmente ho fatto 2+2. Se lui (Craig Wright, ndr) ha creato Bitcoin, allora deve essere lui Satoshi Nakamoto” 

Craig Wright glielo avrebbe confermato. 

La testimonianza entra poi nel vivo dei rapporti tra Craig Wright e Dave Kleiman. A tal proposito, Ramona Watts ha dichiarato che i due erano migliori amici, e che Dave aveva dei problemi che lo facevano stare male e lo costringevano ad andare in ospedale.

C’è anche un passaggio curioso: quello in cui Craig Wright sembra dispiaciuto per il fatto che Bitcoin fosse usato come moneta nel mercato nero del web, per comprare droghe o cose illegali. Non era questo lo scopo per cui era stato creato, non doveva essere inteso come una moneta anonima, ha raccontato la moglie al processo.

Viene menzionato non a caso Silk Road, dove la gente comprava droga e riciclava denaro, usando Bitcoin. Proprio per combattere questi abusi e per rendere Bitcoin una moneta con scopi legali, era stato creato il Tulip Trust, per permettere di andare avanti con la ricerca e la sperimentazione della moneta. 

Dalla lunga deposizione emerge come dopo la morte di Dave Kleiman sarebbe emerso che Dave non aveva depositato i suoi Bitcoin in una delle società costruite con Craig Wright per minare Bitcoin. Mentre a proposito del fratello Ira, di lui si dice che era interessato solo ai soldi e non all’attività. 

Un dettaglio salta agli occhi: Ramona Watts nella testimonianza dice di non avere le chiavi private del Tulip Trust. Né lei né il marito. 

La testimonianza getta una nuova luce sulla vicenda della creazione di Bitcoin, sebbene in pochi, tra cui Calvin Ayre, sembrano dare credibilità all’ipotesi che Craig Wright sia Satoshi Nakamoto.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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