Nexo forse autore del report contro Chainlink
Nexo forse autore del report contro Chainlink
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Nexo forse autore del report contro Chainlink

By Alfredo de Candia - 20 Lug 2020

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Ieri alcuni utenti hanno cercato di ottenere maggiori informazioni riguardo al report di Zeus Capital che screditava il progetto Chainlink (LINK), famosa per i suoi oracoli decentralizzati. Il report invitava a shortare le posizioni del relativo asset.

Zeus Capital prendeva in esame diversi elementi del progetto e ne demoliva ogni aspetto, paragonandola ad una frode ed al più triste caso di Wirecard, concludendo che sarebbe stato meglio vendere il token LINK.

In molti hanno dubitato del report, anche perché la società Zeus Capital non sembrava avere le carte in regola e sembrava spuntata dal nulla.

I sospetti hanno quindi mosso la comunità crypto che ha così fatto un controllo del codice utilizzato dalla piattaforma web di Zeus Capital.

In questo modo si è scoperto che contiene lo stesso codice e le informazioni che ritroviamo sulla pagina ufficiale di Nexo.

Inoltre, si è addirittura scoperto chi è stato a creare il report e a diffonderlo: si tratterebbe di un certo Simeon Rusanov, head of digital asset research di Nexo, che stranamente ha subito cancellato i suoi profili Linkedin e Twitter, ma che la comunità crypto era riuscita a salvare preventivamente.

Oltre a questi profili è sparito misteriosamente anche il report con tutte le sue accuse, tentativo molto banale di nascondere le prove, che stanno iniziando a sparire proprio quando si è scoperto che Nexo è coinvolta dietro questo scandalo.

Lo scandalo non finisce qui perché la stessa Nexo ha sfruttato il report per ottenere un vantaggio, prendendo in prestito ben 350mila LINK tramite la piattaforma Aave.

La risposta di Nexo

Questo terremoto non è passato indifferente a Nexo, che non solo ha preferito non commentare l’accaduto ma ha rispedito al mittente le accuse.

Purtroppo le prove sono state tutte cancellate e rimangono solo degli screenshot delle pagine social e del report, quindi è difficile determinare se e quanto Nexo sia coinvolta in questo scandalo.

Ma diversi utenti hanno iniziato a rimuovere i fondi dalla piattaforma di Nexo.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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