Telegram: Hester Peirce contro la SEC
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Telegram: Hester Peirce contro la SEC

By Marco Cavicchioli - 22 Lug 2020

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Secondo il commissario della SEC Hester Peirce l’ente statunitense avrebbe sbagliato a fermare la ICO di Telegram. 

Peirce, anche conosciuta come “Crypto Mom”, ieri ha tenuto un discorso presso la Blockchain Association di Singapore in cui si è detta esplicitamente in disaccordo con le azioni di contrasto intraprese dalla SEC contro Telegram. 

L’agenzia infatti ha ritenuto i token Gram delle security, grazie al cosiddetto Howey test, mentre Peirce sostiene di avere dei dubbi a riguardo. 

Anzi, si è domandata cosa renda un token una security quando è basato sulla tecnologia del registro distribuito. 

Nel 2019 la SEC ha elaborato un quadro per analizzare se un asset digitale abbia le caratteristiche di una security, con 38 caratteristiche distinte da prendere in considerazione per analizzare un’offerta di asset digitali. 

Secondo Peirce però questa guida è molto complessa, e genera confusione, tanto da aver proposto un periodo di tolleranza di 3 anni durante il quale un progetto avrebbe potuto costruire una rete decentralizzata funzionante che avrebbe spinto il token al di fuori del quadro giuridico delle security. 

Questo però non è avvenuto, e Peirce sostiene che la risoluzione finale della SEC sul caso Telegram sia stata il culmine insoddisfacente di un’azione di contrasto che non ha sostenuto fin dall’inizio. 

Alla fine Telegram ha deciso di porre fine alla sua battaglia legale contro la SEC, nonostante secondo la Crypto Mom Gram non sarebbe dovuto rientrare nella casistica delle security. 

A questo punto ha aggiunto:

“Chi abbiamo protetto con questa azione? Gli acquirenti iniziali, che erano investitori accreditati? I membri del pubblico, molti dei quali al di fuori degli Stati Uniti, che avrebbero acquistato i Gram e li avrebbero usati per acquistare e vendere beni e servizi sulla Blockchain TON? Hanno davvero guardato alle leggi statunitensi sui titoli per la protezione? Potenziali innovatori, che ora adotteranno ulteriori misure per evitare gli Stati Uniti? 

L’innovazione nel settore degli asset digitali ha e continuerà a sfidarci come regolatori delle security. Preferirei che non solo ritenessimo responsabili gli innovatori spericolati che pattinano tra gli specchi mentre suonano il violino, ma cerchiamo anche di fornire agli innovatori più cauti una guida su come evitare la sala degli specchi e su ciò che consideriamo un’adeguata tecnologia dirompente. Non vedo l’ora di lavorare con i miei colleghi per garantire che lo facciamo in modo coerente e trasparente”.

Il punto chiave del ragionamento di Peirce è se le tradizionali metodologie di giudizio sulle security della SEC siano applicabili correttamente anche a token di reti che mirano ad essere decentralizzate, oppure se questi sono una tale novità da richiedere nuovi approcci. 

A quanto pare la SEC non ha nemmeno preso in considerazione questa seconda ipotesi, limitandosi ad applicare le norme già esistenti, e cercando di far rientrare asset innovativi come questi nelle vecchie categorie che non erano state pensate per questo tipo di asset.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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