Lumi: privacy dei dati finanziari sotto attacco
Lumi: privacy dei dati finanziari sotto attacco
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Lumi: privacy dei dati finanziari sotto attacco

By Marco Cavicchioli - 23 Lug 2020

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La privacy dei dati finanziari è ultimamente sempre più sotto attacco. 

Lo ha affermato il CEO  di Lumi Wallet, Diana Furman, durante una live su YouTube insieme al reporter di CoinDesk Brady Dale ed all’esperta di protezione e privacy dei dati Debbie Reynolds. 

La trasmissione era dedicata in particolare all’analisi dei recenti scandali legati alla raccolta di informazioni da parte di Tik-Tok, ed all’hack di Twitter. 

Nel primo caso non si è trattato di un hackeraggio, o di una violazione ostile, ma di una scelta deliberata della società proprietaria dell’App che ha deciso di curiosare tra i dati dei suoi utenti memorizzando i dati copiati negli appunti dei loro dispositivi. È evidente come questo sia un enorme problema di sicurezza, ed è più che una semplice violazione della privacy dei propri dati, in particolare riguardo il rischio potenziale per la sicurezza dei dati finanziari degli utenti. 

A tal proposito Diana Furman ha sottolineato l’importanza della sicurezza dei dati conservati negli appunti dei dispositivi degli utenti, in particolare per chi opera con le criptovalute. Sostiene infatti che esista un grosso problema per i nuovi arrivati in questo mercato, perché spesso non sanno quanto sia importante non condividere in alcun modo alcun dato che possa consentire ad altri di avere accesso ai loro fondi. 

Ad esempio spesso gli utenti utilizzano la funzione copia/incolla per archiviare il seed o per copiare una chiave privata tra diverse applicazioni, ed iniziative come quella di TikTok possono seriamente mettere a rischio la privacy di questi importanti dati finanziari. 

Invece nel caso di Twitter si è trattato del classico hack, ovvero una violazione del loro centro di archiviazione dei dati. La gravità del fatto è evidente, perché nel caso in cui accadesse ad esempio ad una piattaforma custodian, potrebbe consentire agli hacker di rubare i fondi degli utenti. 

Debbie Reynolds ha proposto come soluzione la conservazione separata dei dati personali da quelli finanziari, in modo che un’eventuale violazione dei primi non comporti necessariamente una violazione anche dei secondi.  

È tuttavia evidente sia che, da un lato, ci sia ancora molto da fare per mettere in completa sicurezza dati degli utenti importanti come quelli finanziari, sia che la loro privacy sia a tutti gli effetti sotto attacco. Anche perchè i dati finanziari fanno gola a moltissimi criminali e truffatori, rendendoli sempre più scaltri e difficili da fermare. 

Tutto ciò sembra proprio stia incrementando ogni giorno di più i rischi che corrono i detentori di criptovalute, soprattutto i novizi che hanno ancora poca dimestichezza con le pratiche di sicurezza necessarie a renderne l’utilizzo sicuro.  

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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