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Risorge Kodak dopo il fallimento della sua criptovaluta
Risorge Kodak dopo il fallimento della sua criptovaluta
Criptovalute

Risorge Kodak dopo il fallimento della sua criptovaluta

By Marco Cavicchioli - 30 Lug 2020

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Nel 2018 Kodak aveva annunciato un nuovo progetto legato ad una criptovaluta, KODAKCoin

L’azienda sembrava essere ormai arrivata al termine del suo percorso nel mondo del business, ma questo progetto sembrò risollevarla. 

Ad esempio il valore delle sue azioni, sceso da 34,7$ a 3,1$ in circa 4 anni, risalì fino a 7,9$ a gennaio 2018, per poi però ridiscendere a 3$ circa a luglio dello stesso anno, e poi precipitare a 2,4$ ad ottobre. 

Da allora il valore delle azioni è ulteriormente sceso, toccando un picco minimo a quota 1,7$ durante il crollo dei mercati finanziari di metà marzo 2020. 

Rispetto a dicembre 2013 si è trattato di una perdita di valore superiore al 95%. 

Tuttavia martedì 28 luglio il prezzo è salito in un solo giorno da circa 2,5$ ad oltre 7$, per poi decollare ieri fino ad un incredibile 55$, ritracciando in seguito attorno ai 31$. 

In altre parole ha guadagnato il 1.140% in due giorni. Nemmeno bitcoin è mai riuscito a fare tanto. 

Il motivo di questo balzo lo svela Alphaville sul sito del Financial Times: l’amministratore delegato della US International Development Finance Corporation (DFC), Adam Boehler, firmerà una lettera di interessi per fornire un prestito di 765 milioni di dollari a Eastman Kodak Company (Kodak) per supportare il lancio di Kodak Pharmaceuticals, un nuovo ramo dell’azienda che produrrà componenti farmaceutici essenziali. 

L’iniziativa è la prima del genere presa dalla DFC dopo il recente ordine esecutivo del presidente Trump che consente alla compagnia, insieme al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DOD), di collaborare per sostenere la risposta nazionale all’emergenza coronavirus, ai sensi del Defence Production Act (DPA). 

In altre parole grazie a fondi pubblici Kodak risorgerà mettendosi a fare qualcosa che non aveva mai fatto prima: produrre farmaci. 

Kodak, la criptovaluta dopo le fotocamere

Kodak fu la protagonista indiscussa in passato del mondo della fotografia analogica, ma fu letteralmente spazzata via dal mercato dall’ingresso delle fotocamere digitali prima, e degli smartphone poi. 

Da allora l’azienda ha provato a reinventarsi, ma senza successo, come dimostra il fallimento del progetto KODAKCoin. A dire il vero il progetto non è stato esplicitamente dichiarato abbandonato, ma il token KODAKCoin che doveva essere lanciato nel 2018 non esiste, e la roadmap ufficiale si ferma ad agosto dell’anno scorso. 

È difficile immaginare se per la nuova produzione farmaceutica l’azienda riciclerà parte del lavoro svolto su KODAKCoin, oppure no, ma il fallimento di questa iniziativa la dice lunga su quanto spesso le parole blockchain, criptovalute o token vengano utilizzate a sproposito solo come meri strumenti al servizio della propaganda.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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