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Chainlink: pump & dump?
Chainlink: pump & dump?
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Chainlink: pump & dump?

By Marco Cavicchioli - 13 Ago 2020

Chevron down

Il prezzo di Chainlink è in crescita esponenziale, tanto che c’è chi ipotizza che potrebbe trattarsi di un pump & dump. 

Fino a maggio dell’anno scorso il prezzo del token LINK era sempre rimasto sotto 1$, ma da allora ha iniziato a crescere. 

A fine giugno 2019 raggiunse per la prima volta i 4$, ma dopo ritracciò riportandosi poco sotto i 2$. 

Una nuova bull run si innescò a febbraio 2020, quando il prezzo toccò un nuovo picco massimo ad oltre 4,5$, per poi riprecipitare sotto i 2$ a causa del crollo dei mercati finanziari di metà marzo. 

Tuttavia già poco prima della metà di aprile aveva recuperato quota 3$, mentre a fine maggio era risalito anche oltre quota 4$. 

A partire dal 6 giugno però ha avuto una crescita esponenziale, che prima lo ha portato ad oltre 8,5$ a metà luglio, e poi addirittura a 14$ il 9 agosto. 

Dopo un piccolo ritracciamento a 12,5$, è tornato a crescere, arrivando oggi addirittura a sfiorare i 18$. 

In altre parole in poco più di un mese ha guadagnato il 253%, più che triplicando il suo valore, e nelle sole ultime due settimane ha incrementato il suo valore del 156%. 

Nelle sole ultime 24 ore lo ha incrementato del 25%. 

Rischio pump & dump per Chainlink

Questa crescita sembra davvero molto rapida, se non addirittura troppo, tanto che c’è chi ipotizza che LINK potrebbe essere oggetto di una campagna di pump & dump. 

Questo tipo di campagne spinge artificialmente il prezzo a salire molto, in breve tempo, fino a che la spinta non si esaurisce ed il prezzo crolla. 

Non è chiaro se la spinta che sta ricevendo LINK in questi giorni sia artificiale, ma è chiaro che la crescita è davvero molto rapida e sostenuta. 

Ovvero se da un lato non ci sono certezze riguardo l’ipotesi di un pump & dump, dall’altro però è lecito avere dubbi sul fatto che la crescita sia organica, o se non altro sana. 

Quanto può salire Chainlink

Infatti spesso queste crescite rapide ed esponenziali non sono sostenibili sul lungo periodo, e tendono a generare bolle speculative che poi scoppiano facendo tornare il prezzo a livelli più sostenibili. 

È difficile dire quale potrebbe essere questo livello, e addirittura teoricamente non è nemmeno possibile escludere che il prezzo possa salire ancora. 

Tuttavia se fino a fine luglio la crescita poteva anche sembrare organica, se non addirittura sana, quello che sta accadendo nelle ultime due settimane può lasciare un po’ perplessi. In altri termini il rischio che si sia innescata una bolla speculativa, pronta a scoppiare, c’è. 

Va detto tuttavia che LINK è un token effettivamente in uso all’interno della piattaforma Chainlink, ma questo non pare sufficiente a giustificare l’incremento parabolico del suo prezzo nelle ultime due settimane, ed in particolare negli ultimi due giorni. 

Basti pensare che Chainlink su CoinMarketCap ha ormai superato per capitalizzazione di mercato anche un progetto storico come Bitcoin Cash, scalzandolo dalla quinta posizione, detenuta per diversi anni da BCH (fino a pochi mesi fa era addirittura stabilmente quarto). 

Non è raro che crescite paraboliche come queste nascondano in realtà una bolla speculativa in atto pronta a scoppiare, indipendentemente dal fatto che ci sia in atto o meno una campagna di pump & dump.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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