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La banca di Peter Schiff indagata per evasione fiscale
La banca di Peter Schiff indagata per evasione fiscale
Criptovalute

La banca di Peter Schiff indagata per evasione fiscale

By Marco Cavicchioli - 19 Ott 2020

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L’Euro Pacific Bank di Peter Schiff è sotto indagine per evasione fiscale da parte dell’Australian Tax Office (ATO). 

Lo ha rivelato The Age, secondo cui l’ATO ha emesso un mandato di comparizione ed inviato diverse lettere in tutto il mondo. 

Si tratta di un’indagine rivolta a diversi presunti evasori fiscali milionari, tra cui 100 che avevano una cosa in comune: erano clienti della Euro Pacific Bank.

The Age scrive: 

“la Euro Pacific è diventata l’obiettivo dell’operazione Atlantis, la più grande indagine sull’evasione fiscale al mondo”. 

La risposta di Schiff è arrivata tramite un’intervista rilasciata al celebre programma televisivo 60 Minutes Australia in cui ha dichiarato che le autorità non troveranno nulla che coinvolga la banca in questi reati. 

Schiff è noto nel mondo crypto per essere un accanito critico di Bitcoin, tanto ad esempio da aver ipotizzato tempo fa che le dichiarazioni del presidente Trump, secondo cui Bitcoin sarebbe utilizzato soprattutto per comportamenti illegali, traffico di droga, ed altre attività illegali, fossero un precursore di un giro di vite legislativo federale sulla criptovaluta. 

In realtà Schiff e Trump non sono gli unici a credere che Bitcoin sia utilizzato soprattutto per scopi illeciti, e che in qualche modo andrebbe fermato, ma spesso coloro che esprimono tali ipotesi non sembrano avere lo stesso tipo di attenzione ad utilizzi simili di altri asset, in primis lo stesso dollaro americano. 

Peter Schiff, McAfee e la questione dell’evasione fiscale

In particolare la questione legata all’evasione delle tasse è emersa diverse volte all’interno del settore crypto, soprattutto a causa delle vicende del celeberrimo influencer crypto John McAfee. 

Il punto, per quanto riguarda bitcoin e le criptovalute, è la possibilità di utilizzarli per eseguire operazioni anonime in grado eventualmente di nascondere introiti derivanti da profitti tassabili. 

Va però detto che, in realtà, stando a diverse analisi non sono le criptovalute la forma di denaro più utilizzata per evadere le tasse, ma sono invece proprio le stesse valute fiat, ed in particolare il dollaro americano. 

Come rivela l’indagine dell’ATO, i grandi movimenti di denaro a livello globale che vengono utilizzati per sottrarre al fisco redditi imponibili su cui sarebbe obbligatorio pagare le tasse, vengono eseguiti in valute fiat. A prescindere dal fatto che Schiff e la sua banca siano o meno colpevoli di aver favorito l’evasione fiscale, è oltremodo evidente che questo non sia un problema legato specificatamente alle criptovalute, e che invece sia un problema che sfrutti qualche falla del sistema finanziario tradizionale che utilizza ancora le tradizionali valute fiat. 

Non è da escludere che questo genere di indagini favoriscano lo sviluppo ed il rilascio di CBDC (valute digitali delle banche centrali), molto più tracciabili del denaro fiat tradizionale, pertanto molto più difficili da occultare.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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