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Binance recupera i fondi dall’exit scam Wine Swap
Binance recupera i fondi dall’exit scam Wine Swap
Sicurezza

Binance recupera i fondi dall’exit scam Wine Swap

By Alfredo de Candia - 4 Nov 2020

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Attraverso un comunicato stampa Binance ha appena fatto sapere che il team è riuscito a recuperare i fondi coinvolti nella exit scam di Wine Swap.

La exit scam di Wine Swap

La vicenda risale al mese scorso quando la piattaforma era stata lanciata su Binance Smart Chain (BSC). Si trattava di un servizio di AMM del tutto simile ad Uniswap, in cui gli utenti potevano fornire e prendere liquidità su vari pair.

Ma dopo appena un’ora dal lancio della piattaforma, i criminali hanno pensato bene di prosciugare tutti i fondi per un totale di oltre 345mila dollari in varie crypto, secondo il valore al 2 novembre.

Ed è qui che il team di Binance è entrato in gioco il 14 ottobre, il giorno dopo l’exit scam avvenuto quindi il 13, monitorando fin dall’inizio il progetto ed i fondi, che subito sono stati spostati sulla blockchain di Binance, Binance Chain, e poi sulla blockchain di Ethereum, per poi essere convertiti in altri asset, tra cui BNB, Ethereum (ETH) e Chainlink (LINK).

Per fortuna, in appena 24 ore dall’exit scam, il team di Binance è riuscito ad identificare i criminali e bloccare il 99% dei fondi rubati, visto che quelli su Binance Bridge erano già stati congelati. 

A quel punto i criminali, con le spalle al muro, hanno deciso di collaborare e restituire il maltolto agli utenti.

Gli scam del settore DeFi

Sicuramente in questo caso possiamo di parlare di una vicenda a lieto fine, ma dobbiamo ricordare che Wine Swap operava nel settore della finanza decentralizzata (DeFi) in un mercato già ad alto tasso di truffe simili. 

Di recente infatti altri exit scam sono avvenuti nel settore e molti anche gli hack come nel caso di Eminence.

L’evento comunque dimostra ancora una volta che la blockchain e le crypto sono solo pseudo-anonime per cui con sufficienti sforzi è possibile scoprire criminali e quindi risalire agli stessi.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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