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Prestiti crypto: piattaforme, legalità e sicurezza
Prestiti crypto: piattaforme, legalità e sicurezza
Criptovalute

Prestiti crypto: piattaforme, legalità e sicurezza

By Eleonora Spagnolo - 7 Nov 2020

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I prestiti crypto sono uno degli utilizzi più interessanti delle criptovalute. Detto molto brevemente, si possono mettere le proprie criptovalute a garanzia e ottenere del denaro fiat, il tutto senza dover vendere gli asset in possesso. 

Questo utilizzo è cresciuto nel tempo e si è in un certo senso rivoluzionato con l’avvento delle piattaforme di finanza decentralizzata. I protocolli DeFi infatti non solo permettono questo tipo di prestiti, ma non hanno procedure di KYC (know your customer) e non chiedono neppure tutti quei documenti che chiederebbe una banca. 

Proprio come una banca comunque, la criptovaluta funziona da garanzia, come farebbe un bene immobile in un prestito tradizionale. 

Prestiti crypto, sono legali? 

Le piattaforme centralizzate si suppone che operino con delle licenze richieste nei paesi dove esercitano, o comunque in conformità con le regolamentazioni nazionali. In questo caso quindi i prestiti crypto sono legali. 

Alcuni tra i più noti exchange offrono dei prestiti in criptovalute. Ne citeremo alcuni, a puro titolo esemplificativo (e senza voler dare consigli di utilizzo e/o investimento). 

Binance è uno di questi, con un programma che prende il nome Binance Lending. In realtà in questo caso l’utente non mette a garanzia le sue criptovalute per ottenere il prestito, ma diventa “creditore” lui stesso, prestando le crypto. L’utente deposita le sue criptovalute e guadagna interessi. In pratica è un metodo decisamente più conveniente di fare hodl

Invece di limitarsi a tenere i propri fondi bloccati su un wallet, questi vengono dati in prestito per guadagnare interessi. Una pratica guida multilingua entra nel dettaglio.

È diverso il caso di Coinbase, che per i soli utenti di alcuni stati degli Stati Uniti permette di prendere soldi in prestito mettendo come collaterale il 30% dei loro Bitcoin, per ottenere fino ad un massimo di 20.000 dollari. C’è però un interesse TAEG dell’8%. Ogni mese viene pagato l’interesse ed entro un anno la cifra va restituita. La pagina di iscrizione fornisce ulteriori dettagli. 

Altra celebre piattaforma è Nexo, forse una delle più complete per il settore. Nexo infatti permette di prestare e guadagnare interessi o di prendere in prestito. Con Nexo si possono dare in prestito non solo criptovalute (ne supporta ben 17), ma anche dollari, sterline ed euro, con un interesse fino al 12%. Inoltre si possono dare le criptovalute in garanzia (ne supporta 18) ed avere dei prestiti in 40 tipi di valuta fiat o in Tether e USDC, con APR base del 5,9%.  

Altra piattaforma interessante è BlockFi. Anche in questo caso è possibile prendere in prestito dollari mettendo le proprie crypto a garanzia, con un tasso di interesse pari al 4,5%. 

Oppure si possono depositare le proprie criptovalute e guadagnare interessi fino all’8,6%. In questo caso è molto utile un calcolatore che mostra a quanto ammonteranno gli interessi. Basta inserire quanto vorremmo immobilizzare e per quanto tempo. Inserendo ad esempio 1 bitcoin per 12 mesi, la piattaforma restituisce 7,95 dollari di interessi ogni settimana, per 413 dollari annuali. A differenza di Nexo, però, le criptovalute supportate sono più limitate.  

La sicurezza 

Ma i prestiti crypto sono sicuri? Difficile rispondere con certezza. Sicuramente le piattaforme centralizzate offrono delle garanzie, alcune infatti sono assicurate contro attacchi hacker. 

Diverso discorso per le piattaforme afferenti al mondo della finanza decentralizzata. Nonostante la popolarità degli strumenti DeFi (che al momento della stesura di questo articolo hanno immobilizzati oltre 11 miliardi di collaterale in controvalore in dollari), diversi episodi lasciano intendere che il settore si presta ad attacchi e truffe. 

Il caso di Harvest Finance è emblematico in questo senso. Gli hackers sono riusciti ad impossessarsi di 24 milioni di dollari. La conseguenza è stata una “fuga” di oltre 1 miliardo di dollari dal TVL. Insomma, bisogna fare molta attenzione quando si scelgono gli strumenti DeFI.

Ad ogni modo, la piattaforma più celebre in questo momento è Uniswap, che si vanta di fornire liquidità illimitata a migliaia di utenti e centinaia di applicazioni, in un mercato accessibile a tutti. 

Conclusione

I prestiti crypto in definitiva sono uno dei risvolti per l’utilizzo delle criptovalute più interessanti e dinamici. Se da una parte avvicinano le crypto al mondo della finanza classica, dall’altra hanno il merito di poter fornire liquidità anche a chi nel mondo finanziario tradizionale probabilmente non è a suo agio. È non è poca cosa.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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