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Bitcoin: Lightning usato come sistema di pagamento retail
Bitcoin: Lightning usato come sistema di pagamento retail
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Bitcoin: Lightning usato come sistema di pagamento retail

By Marco Cavicchioli - 9 Nov 2020

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Lightning Network, il second layer di Bitcoin, per certi versi è simile ai sistemi di pagamento retail in valuta fiat.

Questa è la conclusione a cui giunge un lungo articolo di Galoy che confronta alcuni sistemi di pagamento come Visa a LN. 

Secondo questa analisi le molte reti di pagamento in dollari USA, come le carte di credito e gli ATM, sono considerabili come come soluzioni di livello 2 basate su Fedwire, il livello di scambio di base dei dollari. 

Lightning Network invece è la soluzione di livello 2 basata sulla blockchain di Bitcoin. 

Tuttavia, mentre le reti di pagamento in USD sono sistemi chiusi e permissioned, LN è aperto e permissionless, con un ritmo di innovazione ed adozione che potrebbe rivelarsi molto più veloce. 

Tra l’altro un grafico rivela come, ad esempio, nel corso del 2019 il volume complessivo delle transazioni effettuate sul livello 1 di Bitcoin si sia già avvicinato molto a quello sul livello 1 del dollaro (Fedwire).

In altri termini, il sistema a due livelli di Bitcoin sembra per certi versi decisamente simile a quello utilizzato per il dollaro americano. 

Lightning Network per i pagamenti retail

In quest’ottica, così come i sistemi di pagamento in dollari basati su second layer, anche LN potrebbe essere utilizzato per i pagamenti retail, anche perchè per questo scopo risulta essere decisamente migliore rispetto alle tradizionali transazioni onchain. 

Ma il punto più interessante è il confronto tra le caratteristiche dei second layer in USD e quello in BTC, ovvero Lightning Network, perchè quest’ultimo risulta essere aperto e non chiuso, e questo potrebbe renderlo migliore dei precedenti. 

Si tratterebbe pertanto di un sistema migliore proprio per l’assenza della necessità di affidarsi ad una controparte di fiducia, sebbene la stessa analisi faccia poi notare come questo elemento potrebbe però essere realmente apprezzato solo da poche persone. 

Infatti, si sostiene che i wallet custodian, che richiedono l’affidamento dei propri fondi ad una terza parte di fiducia, nonostante in teoria potrebbero non essere necessari, in realtà potrebbero invece essere inevitabili per la maggior parte degli utenti retail. 

Quindi, mentre da un lato la natura trustless di LN lo renderebbe un sistema migliore di quelli tradizionali, dall’altro la maggior parte degli utenti potrebbe invece continuare ad affidare la custodia dei propri BTC a terzi. 

L’analisi comunque ipotizza che potrebbero volerci anni, se non decenni, prima che le caratteristiche peculiari di LN emergano chiaramente sul mercato retail, ovvero un mercato popolato da un enorme numero di semplici cittadini che non è realmente in grado di comprenderne a fondo il funzionamento tecnico. 

In effetti fino ad ora non sembra proprio che il suo utilizzo sia decollato, anzi la sua diffusione sembra stentare molto a crescere. Ma potrebbe anche essere solamente una questione di tempo.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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