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Trasformazione digitale in ritardo in Europa
Trasformazione digitale in ritardo in Europa
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Trasformazione digitale in ritardo in Europa

By Marco Cavicchioli - 24 Nov 2020

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La trasformazione digitale in Europa è ancora lungi dall’essere completata. 

Lo rivela il Report EMEA 2020 di Zscaler sullo stato della trasformazione digitale in Europa, Medio Oriente ed Africa, redatto per fare il punto sul percorso di trasformazione digitale delle aziende. 

In particolare è emerso che solamente un terzo delle aziende europee ritiene di disporre di un’infrastruttura per l’accesso remoto sicura, mentre il 29% fatica a fornire un accesso sicuro da remoto alla propria infrastruttura.

Tra i dipendenti che utilizzano modalità di accesso sicure, un terzo accede alle proprie applicazioni aziendali tramite RDP (Remote Desktop Protocol), mentre il 30% tramite soluzioni VPN, tuttavia le soluzioni più moderne, come Zero Trust o la gestione delle identità e degli accessi, sono meno popolari, utilizzate rispettivamente solo dal 19% e dal 17% dei dipendenti. 

La trasformazione digitale accelerata dal Covid

Nonostante questo, un terzo delle aziende dichiara che la crisi sanitaria globale abbia accelerato il loro percorso di migrazione verso il cloud, mentre quasi la metà degli intervistati pensa che nel corso del prossimo anno il numero di persone che lavoreranno a distanza crescerà di un ulteriore 25-50%.

Ormai due terzi delle imprese europee utilizzano applicazioni aziendali su cloud, con l’Italia al primo posto (53%) per le aziende che hanno già spostato più della metà delle proprie applicazioni sul cloud, seguita da Regno Unito (50%), Germania e Francia (entrambi al 45%). 

Inoltre quasi la metà degli intervistati ha dichiarato di operare in un ambiente multi-cloud, ovvero con più di un fornitore di servizi cloud, mentre solo il 13% utilizza un unico fornitore. 

Un terzo delle aziende dichiara di averne almeno tre, ed in questa classifica è in testa la Svezia con il 52%, seguita da Paesi Bassi (42%) e Regno Unito (30%). In Italia ed in Germania invece la maggior parte opera con due fornitori di servizi cloud.

La sicurezza rimane l’ostacolo principale che frena la trasformazione digitale, con il 42% degli europei intervistati che segnala problematiche in quest’ambito. Seguono costi e mancanza di competenze interne, e l’eccessiva complessità.  

Il Vice presidente EMEA & APAC di Zscaler, Ismail Elmas, ha dichiarato: 

“Le aziende hanno finalmente compreso i vantaggi del cloud, sia per quanto riguarda l’agilità a livello aziendale sia per la flessibilità della forza lavoro. Tuttavia, le sfide indicate dalle aziende implicano che la trasformazione non stia avvenendo abbastanza velocemente. Le difficoltà con le configurazioni multi-cloud, la complessità e la sicurezza sono le stesse di sempre, ma richiedono una nuova visione per le moderne infrastrutture di rete. Il fatto che così tante aziende stiano ancora combinando la loro infrastruttura cloud con soluzioni di remote desktop e VPN tradizionali implica che non riusciranno ad affrontare efficacemente queste sfide. Con il telelavoro che probabilmente sarà il nuovo standard almeno per il prossimo futuro, le aziende devono cercare metodi più sicuri per proteggere i propri dipendenti e offrire un accesso che sia contemporaneamente semplice e performante”.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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