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L’1% degli ETH nel deposit contract di Ethereum 2.0
L’1% degli ETH nel deposit contract di Ethereum 2.0
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L’1% degli ETH nel deposit contract di Ethereum 2.0

By Marco Cavicchioli - 7 Dic 2020

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L’1% di tutti i token ETH esistenti è immobilizzato sul deposit contract di Ethereum 2.0.

Lo ha svelato Vitalik Buterin su Twitter, condividendo alcune statistiche proprio sul deposit contract. 

In effetti attualmente sullo smart contract 0x00000000219ab540356cbb839cbe05303d7705fa risultano essere conservati oltre 1,1 milioni di ETH, mentre la circulating supply risulta essere di circa 113 milioni. Pertanto più o meno l’1% di tutti gli ETH creati fino ad ora sono attualmente immobilizzati e conservati sul deposit contract di Ethereum 2.0. 

La stragrande maggioranza di coloro che ha versato ETH su questo smart contract ne ha versati il minimo, ovvero 32, ma la maggior degli ETH che risultano attualmente depositati appartiene a proprietari che ne hanno versati più di 4.096, ovvero più di due milioni di dollari a testa. 

La corsa al deposito di ETH sul deposit contract

Il numero di persone che hanno versato ETH sul deposit contract ha avuto una vera e propria impennata nei giorni precedenti al primo dicembre, ed in seguito ha comunque continuato a crescere, sebbene in misura meno marcata. 

La curva degli ETH totali depositati ha seguito lo stesso andamento.

Il fatto che nei giorni precedenti al lancio di Beacon Chain si sia verificata una vera e propria corsa al deposito non desta particolare curiosità, ma il fatto che anche nei giorni seguenti i depositi abbiano continuato a crescere dimostra che sono in netto aumento anche i proprietari di ETH che decidono di metterli in staking, ad esempio per avviare il proprio nodo della nuova catena basata su PoS. 

In altre parole sembra proprio che lo staking, reso possibile dalla Proof-of-Stake adottata sulla Beacon Chain, stia riscuotendo un successo sempre maggiore, tanto che lo stesso Vitalik ha commentato dicendo:

“Ancora molto meglio di quanto mi aspettassi!”. 

In effetti non risultano esserci state problematiche particolari o difficoltà nel lancio della fase zero di Ethereum 2.0, nonostante si trattasse di un passaggio molto delicato ed assolutamente non privo di rischi. Pertanto i possibili dubbi a riguardo si stanno lentamente dissipando, rimuovendo molte remore da parte dei possessori di ETH nei confronti della partecipazione allo staking, che prevede l’immobilizzazione dei token sul deposit contract. Va tuttavia aggiunto che è sempre possibile prelevare liberamente gli ETH depositati su questo smart contract. 

Ricordiamo infine che, per chi non disponesse di almeno 32 ETH, è possibile lo stesso fare staking utilizzando appositi servizi di terze parti.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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