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Ray Dalio: Bitcoin valida alternativa all’oro
Ray Dalio: Bitcoin valida alternativa all’oro
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Ray Dalio: Bitcoin valida alternativa all’oro

By Eleonora Spagnolo - 9 Dic 2020

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Ray Dalio è tornato a parlare di Bitcoin su Reddit mostrando sprazzi di positività rispetto ai suoi ultimi commenti.

In una serie di tweet diffusi dal suo profilo nelle scorse settimane, Ray Dalio chiedeva spiegazioni su Bitcoin affermando che forse gli stava sfuggendo qualcosa. In quel caso esponeva una serie di dubbi compreso anche il timore che potrebbe essere reso illegale nel momento in cui iniziasse a diventare un competitor della moneta fiat. 

Pur non rispondendo ad un apposita domanda di chi chiedeva se a seguito di qui tweet avesse comprato Bitcoin, Ray Dalio ha comunque affrontato l’argomento, stavolta su Reddit

Ray Dalio preferisce l’oro a Bitcoin

Ad un utente che chiedeva se Bitcoin fosse la risposta alle sfide che l’attuale sistema monetario ha causato, ha replicato:

“Penso che il bitcoin (e alcune altre valute digitali) si sia affermato negli ultimi dieci anni come un’interessante alternativa all’oro, con somiglianze e differenze rispetto all’oro e ad altri beni mobili (a differenza del settore immobiliare) con un’offerta limitata. Quindi potrebbe servire come diversificatore dell’oro e di altri beni patrimoniali di questo tipo”. 

Dunque, lo scetticismo delle settimane scorse mostra però una consapevolezza: Bitcoin è un’interessante alternativa all’oro.

Ray Dalio prosegue:

“La cosa principale è avere alcuni di questi asset (con un’offerta limitata, che sono mobili, e che sono depositi di ricchezza), comprese le azioni, nel proprio portafoglio e diversificare tra loro. Non ci sono abbastanza persone che lo fanno”. 

Ciò detto, lui preferisce l’oro:

“Per quanto riguarda il bitcoin rispetto all’oro, ho una forte preferenza per tenere cose che le banche centrali vorranno tenere o scambiare quando cercheranno di effettuare transazioni”.

In pratica, Bitcoin per il fondatore di Bridgewater Associates, al momento non è un buon investimento in quanto non ancora accettato dalle banche centrali.

La sfida delle banche centrali a Bitcoin

In effetti le banche centrali sembrano temere le criptovalute, tanto che la loro risposta a Bitcoin e stablecoin sembra essere l’emissione di CBDC (Central Bank Digital Currency). Al momento, Europa e Stati Uniti stanno solo progettando una valuta digitale di stato, mentre la Cina sembrerebbe essere ad un passo dal rilascio.

Certo le valute digitali di stato non possono essere paragonate a Bitcoin per un motivo molto semplice: le valute di stato saranno fortemente centralizzate, mentre Bitcoin è concepito per essere decentralizzato (e pseudo anonimo). 

Sarebbe diverso anche l’utilizzo visto che le valute delle banche centrali non sarebbero altro che una riproduzione digitale della moneta cartacea. Il loro uso pertanto sarebbe solo quello di mezzo di pagamento, mentre Bitcoin, come conferma lo stesso Dalio, ormai è diventato una riserva di valore.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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