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Stop per BTC: perché bitcoin sta scendendo?
Stop per BTC: perché bitcoin sta scendendo?
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Stop per BTC: perché bitcoin sta scendendo?

By Marco Cavicchioli - 4 Gen 2021

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Il prezzo di bitcoin oggi sta scendendo: perchè? 

Fino a ieri infatti il suo trend sembrava una imponente cavalcata che lo aveva portato fino a superare i 34.000$

Se si analizzano gli ultimi tre mesi, si è trattato di un incremento quasi costante, partito a circa 10.000$ ad inizio ottobre 2020, passato per i 20.000$ a metà dicembre, e terminato ad oltre 30.000$ in questi primi giorni del 2021. 

A dire il vero non è affatto scontato che questa cavalcata oggi si sia interrotta: il calo odierno potrebbe anche essere solamente una temporanea battuta di arresto. 

Ovvero ogni tanto il prezzo di BTC subisce una correzione anche in pieno trend crescente. 

È già successo a fine novembre, quando passò da 19.000$ a 17.000$ in un giorno, o a dicembre, quando per ben due volte perse 1.000$ in 24 ore. 

Tuttavia esistono alcune condizioni attuali che potrebbero suggerire un calo più significativo e duraturo questa volta. 

Innanzitutto l’incremento parabolico degli ultimi giorni. Infatti in poco più di due settimane il prezzo è passato da 20.000$ a 34.000$, con un +70% in 19 giorni che potrebbe anche avere l’aspetto di una mini-bolla speculativa. 

Perché Bitcoin sta scendendo? Uno sguardo al passato

D’altronde qualcosa di simile, seppur su livelli completamente differenti, era accaduto tra fine 2016 ed inizio 2017, quando in 15 giorni il prezzo era aumentato del 38%. 

Il parallelo con il 2016 è logico perchè anche quell’anno vi fu un halving, come nel 2020. Visto che di halving di Bitcoin vene sono stati solo tre (2012, 2016 e 2020), e dato che in quei tre anni il trend del prezzo di BTC dopo l’halving è stato per certi versi simile, può aver senso analizzare il trend di fine 2016 ed inizio 2017 per avere un’idea di cosa potrebbe accadere in questo inizio 2021. 

Allora la correzione iniziò il 5 gennaio, e terminò il 12 gennaio con una perdita del 28% in 8 giorni. 

È possibile infatti che ad inizio anno la pressione di vendita sia maggiore, rispetto a dicembre, soprattutto in caso di trend crescente. 

Chi a dicembre è in guadagno, se vende ed incassa plusvalenze potrebbe dover pagare le tasse. Se decide di ritardare anche solo di qualche giorno le vendite, avrà sempre più o meno le stesse tasse da pagare, ma le pagherà 12 mesi dopo. Pertanto è possibile che a dicembre la pressione di vendita, in caso di trend crescente, si riduca, ed aumenti invece a gennaio. 

A ciò va aggiunto che quando i prezzi sono particolarmente alti, qualora questi smettessero di crescere molti investitori potrebbero preferire vendere e monetizzare i guadagni, piuttosto che attendere incrementando i rischi. 

Questo potrebbe favorire un ritracciamento anche in questo inizio di 2021, sebbene non è affatto detto che, qualora ci fosse, non sarebbe poi seguito da ulteriori aumenti, come ad esempio accadde nel 2017.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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