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La falsa notizia della doppia spesa su Bitcoin
La falsa notizia della doppia spesa su Bitcoin
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La falsa notizia della doppia spesa su Bitcoin

By Marco Cavicchioli - 22 Gen 2021

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Ieri si è diffusa una notizia falsa su un’ipotetica doppia spesa registrata sulla blockchain di Bitcoin.

Le doppie spese sono di fatto bitcoin che vengono spesi due o più volte dai loro possessori, e sulla blockchain di Bitcoin sono praticamente impossibili. Qualora esistesse un modo per spendere due volte gli stessi BTC si potrebbe dire che la blockchain di Bitcoin sarebbe stata hackerata, e non funzionerebbe più correttamente. 

Pertanto affermare che vi sia stata una doppia spesa sulla blockchain di Bitcoin equivale ad affermare che non stia funzionando correttamente, e qualora il processo che avrebbe consentito la doppia spesa fosse addirittura replicabile, significherebbe la fine definitiva di Bitcoin. 

Alla luce di ciò è fin troppo evidente quanto sia grave accusare la blockchain di Bitcoin di aver sofferto di questo problema, quindi affermazioni di questo tipo andrebbero oltremodo misurate e verificate prima di essere diffuse alla massa. 

Così invece non è avvenuto, ed è stata diffusa la falsa notizia di una doppia spesa che in realtà non è mai avvenuta. 

Doppia spesa su Bitcoin: cosa è accaduto realmente

A spiegare per bene cosa è accaduto ci ha pensato uno dei massimi esperti al mondo di Bitcoin, ovvero Andreas Antonopoulos. 

Antonopoulos ha pubblicato un lungo thread su Twitter, con ben 24 tweet, in cui spiega che ciò che è realmente avvenuto è in realtà semplicemente una normale re-organization della catena che avviene ogni volta che vengono minate più o meno contemporaneamente due versioni differenti di un medesimo blocco. 

In questi casi in gergo tecnico si dice che è stato minato uno stale-block, che può generare una momentanea doppia spesa che viene però rigettata in automatico del sistema nei blocchi successivi, come già descritto tempo fa su un articolo del Cryptonomist. 

Visto che questi eventi sono rari ma non rarissimi, tanto che lo stesso Antonopoulos rivela che una re-organization di 1 blocco avviene in media ogni due settimane, gli utilizzatori di Bitcoin dovrebbero esserne al corrente. E dato che la soluzione è molto banale, il problema è di soluzioni così semplice che non può destare alcuna preoccupazione.

Infatti è sufficiente non limitarsi ad attendere un solo blocco di conferma per le transazioni, ma attenderne almeno 3 o 4, in modo da dare il tempo alla blockchain in casi come questi di riorganizzarsi in automatico eliminando ogni doppia spesa. 

Chi decide di limitarsi ad attendere una sola conferma lo fa a proprio rischio e pericolo. 

Fino ad oggi, in oltre 12 anni di funzionamento quasi perfetto, gli stale block non hanno mai causato grossi problemi. Pertanto diffondere una notizia che ipotizza un grave malfunzionamento, confondendo un normale processo di riorganizzazione con un bug del sistema, è perlomeno molto avventato. 

Va infine aggiunto che gli utenti che non volessero attendere più conferme per la convalida delle loro transazioni possono usare Lightning Network, che consente transazioni immediate senza alcun rischio legato agli stale block.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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