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Scott Minerd: gli istituzionali non sosterranno l’attuale prezzo di bitcoin
Scott Minerd: gli istituzionali non sosterranno l’attuale prezzo di bitcoin
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Scott Minerd: gli istituzionali non sosterranno l’attuale prezzo di bitcoin

By Marco Cavicchioli - 28 Gen 2021

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Il Global Chief Investment Officer di Guggenheim Partners, Scott Minerd, sostiene che la domanda degli investitori istituzionali non è in grado di sostenere gli attuali prezzi di bitcoin.

Infatti durante un’intervista a Bloomberg Television, Minerd ha affermato che secondo lui gli investitori istituzionali da soli non sono sufficienti per sostenere valori superiori ai 30.000$.

Ha dichiarato: 

“In questo momento, la realtà della domanda istituzionale che sosterrebbe un prezzo di 35.000$ o anche 30.000$ non c’è. Non credo che la base degli investitori sia abbastanza ampia e sufficientemente profonda in questo momento per supportare questo tipo di valutazione”. 

In altre parole, sebbene la crescita di fine 2020 fosse dovuta in parte significativa anche agli investitori istituzionali, oltre i 30.000$ la domanda di BTC proveniente da questo tipo di investitori da sola non sarebbe sufficiente a sostenere un’ulteriore crescita. 

Anzi, questa potrebbe non essere in grado non solo di sostenere un prezzo di 35.000$, ma forse nemmeno uno di 30.000$. 

Pertanto in un tale scenario sarebbe necessario un rinnovato interesse degli investitori retail per far tornare a crescere il prezzo, impedendo un calo sotto i 30.000$. 

Scott Minerd: Bitcoin potrebbe tornare a 20.000 dollari

Minerd oltretutto non è affatto un detrattore di Bitcoin. Anzi, lo ritiene un investimento a lungo termine, tanto da poter arrivare in futuro anche a 400.000 dollari. Tuttavia sostiene anche che, sul breve periodo, potrebbe aver temporaneamente raggiunto un picco ad inizio gennaio, e nei prossimi giorni o settimane potrebbe tornare fino a 20.000$.

Se Minerd avesse ragione, l’incredibile performance del prezzo di bitcoin, passato da 29.000$ a 42.000$ in sei giorni, tra il 2 e l’8 gennaio, sarebbe dovuta principalmente agli investitori retail, e non agli istituzionali. 

Invece a costoro si dovrebbe l’incremento molto più lento dai 10.000$ di settembre fino per l’appunto ai 29.000$ di fine 2020. 

Gli investitori istituzionali probabilmente sono ancora in questo mercato, un po’ per attendere altri momenti buoni per comprare, un po’ perchè potrebbero non aver venduto i BTC acquistati negli ultimi mesi, mentre il grosso degli investitori retail che si sono riversati in massa su questo mercato ad inizio gennaio sarebbero attualmente fuori. 

Pertanto, a meno di novità, fintantoché la massa degli investitori retail rimarrà fuori, il prezzo potrebbe far fatica a salire oltre i 30.000$.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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