La salita di ieri viene annullata dal ritorno della debolezza che oggi prevale per Bitcoin, Ethereum e oltre la metà delle principali coin.
Tra le big un debole segno rialzista è quello di Ripple (XRP) che tenta il recupero dei 47 centesimi di dollaro. Brilla Uniswap (UNI) che sale di oltre l’8% beneficiando dell’ottimo momento dei DEX che continuano a registrare volumi di scambio in crescita.
La capitalizzazione si mantiene sopra i 1.500 miliardi con Bitcoin che conferma la quota del 60% dell’intero settore. Segue Ethereum poco sotto il 12% e Cardano che consolida la sua terza posizione nella classifica delle maggiori capitalizzate.
Il totale del valore immobilizzato nella DeFi si riporta oltre i 40 miliardi di dollari con il numero di ETH che torna a crescere riportandosi sopra gli 8.600 ETH bloccati sui progetti di finanza decentralizzata, il picco più alto dalla metà di novembre scorso.

Bitcoin (BTC), prevale la debolezza
Il Bitcoin fallisce il tentativo di conquistare i 52.000 dollari scivolando nuovamente sotto la soglia psicologica dei 50.000. La tendenza di medio periodo continua a prevalere la debolezza, che si allinea con la chiusura del ciclo bimestrale come già indicato nei giorni scorsi ipotizzato a cavallo del mese di marzo.
È utile continuare a seguire con distacco l’andamento dei prezzi che potrebbero subire scossoni con salite sopra i 53.000 dollari, i massimi raggiunti negli ultimi 10 giorni, oppure al ribasso i minimi dell’ultimo fine settimana, area 43.000 dollari.

Ethereum (ETH)
Ethereum segue una tendenza simile dove ancora prevale la debolezza nonostante i tentativi di ieri di riportarsi oltre i 1.650 dollari.
Questa resistenza più volte indicata come importante livello operativo dei giorni scorsi conferma la sua importanza e rimane un livello da monitorare anche per il resto della settimana.