La sorpresa dell’uovo di Pasqua porta nuovi record per Ethereum che rompe i 2.150 dollari, livello mai visto. Da inizio anno ETH registra un valore triplicato, con un guadagno di oltre il 200%.

Si inaugura così la stagione delle altcoin, da molti attesa da diverso tempo. Infatti in queste ore non solo Ethereum registra nuovi record storici, ma anche Binance Coin (BNB). Nuovi record assoluti anche per Polkadot (DOT) e VeChain (VET).
Tra le big torna a brillare e a farsi notare anche XRP che oggi mette a segno un rialzo di oltre il 50% salendo per la prima volta dopo oltre tre anni sopra il valore di un dollaro. Non accadeva da marzo 2018. Sembra che gli utenti diano per scontata la vittoria nella causa che ha intentato la SEC lo scorso dicembre.
Nelle ultime ore i più scaltri trader hanno notato anche come le API (il codice di programmazione che trasferisce i dati ad applicazione terze) di Binance sono tornate nuovamente attive per Ripple e ciò lascia intendere uno sdoganamento da parte di uno dei principali exchange mondiali che potrebbe tornare a quotare la criptovaluta di Ripple.
Ripple scala anche la classifica e con il rialzo di questi giorni, dalla 7° posizione balza di nuovo in 4° posizione tra le maggiori capitalizzate.
Negli ultimi giorni il volume di scambi totali torna a salire oltre i 500 miliardi di dollari, livelli sopra la media delle ultime settimane ma inferiore ai picchi record dello scorso febbraio, Nel lungo weekend pasquale, nonostante i record di prezzo di Ethereum, gli scambi rimangono ancora relativamente bassi.
La DeFi in queste ore registra nuovi record assoluti, salendo per la prima volta sopra i 52 miliardi di dollari di TVL. Il numero di Ethereum balza ad un passo dagli 11 milioni di ETH immobilizzati sui protocolli di finanza decentralizzata, un incremento di circa 1,5 milioni di pezzi dai livelli di venerdì scorso.
A trascinare i record è l’incremento di valore che negli ultimi giorni vede Compound, progetto di prestito e finanziamento, scalzare il dominio di Maker, diventando il progetto con il controvalore più elevato ad un passo dai 10 miliardi di dollari.
Segue Maker con poco più di 8 miliardi di dollari. In terza posizione Uniswap con 6 miliardi di dollari consolida la sua posizione di exchange decentralizzato (DEX) più usato dai trader.
Per la prima volta il token UNI conquista l’ottava posizione nella classifica generale delle maggiori capitalizzate.

Bitcoin (BTC)
Mentre è stata inaugurata ufficialmente la stagione delle altcoin, il Bitcoin si mantiene in sordina agganciato ai 60.000 dollari, nonostante la discesa al 55% di dominance, il livello più basso dal giugno 2019.
La tendenza rialzista di medio periodo dei prezzi del Bitcoin rimane invariata. Nel corso della settimana corrente è necessario per il prezzo del Bitcoin consolidare sopra i 56.000 dollari, livello che coincide con la trendline dinamica rialzista che accompagna l’ascesa del prezzo dalla fine di gennaio scorso.
Una mancata conferma sopra i 60.000 dollari potrebbe far scattare le prese di profitto ed aumentare la speculazione ribassista di breve periodo.

Ethereum (ETH)
La rottura avvenuta la scorsa settimana dei precedenti record sopra i 2.035 dollari viene confermata dalla salita che nelle ultime ore vede il prezzo di Ethereum spingersi oltre i 2.150 dollari. È un movimento che inaugura ufficialmente il nuovo ciclo trimestrale che sembra beneficiare sin dai primi giorni di una forza rialzista che se confermata spingerebbe i prezzi di Ethereum verso nuove vette.
Per consolidare il lavoro rialzista creato negli ultimi 10 giorni, nel corso della settimana è necessario consolidare il prezzo sopra i 2.000 dollari.