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Square: il mining di Bitcoin potrebbe accelerare la transizione energetica
Square: il mining di Bitcoin potrebbe accelerare la transizione energetica
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Square: il mining di Bitcoin potrebbe accelerare la transizione energetica

By Marco Cavicchioli - 22 Apr 2021

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Square, in collaborazione con ARK Invest, ha pubblicato un whitepaper per mostrare come il mining di bitcoin potrebbe accelerare la transizione energetica verso le fonti rinnovabili. 

Il documento è stato redatto dalla cosiddetta Bitcoin Clean Energy Initiative, e vuole essere un punto di partenza comune per condividere una nuova visione all’interno della quale il mining di bitcoin, in combinazione con energie rinnovabili ed immagazzinamento di energia, potrebbe essere è particolarmente adatto per accelerare la transizione energetica in atto. 

Alla stesura di questo documento, pubblicato da Square, ha partecipato anche ARK Invest, il celebre fondo di investimento di Cathie Wood che si sta interessando molto a Bitcoin. 

ARK Invest infatti ha prodotto un modello che dimostra come il mining di bitcoin potrebbe in effetti contribuire a far aumentare l’utilizzo di fonti rinnovabili e l’immagazzinamento di energia, oltre a promuovere lo sviluppo di una nuova rete ed a far diminuire i costi dell’energia elettrica. 

Secondo Square, il solare e l’eolico producono energia più economica rispetto a quella prodotta con combustibili fossili, e questo dovrebbe rendere tali fonti energetiche rinnovabili onnipresenti. 

Tuttavia la loro diffusione risulta essere frenata da un evidente limite, ovvero quello di produrre energia non quando serve, ma spesso invece quando la domanda è bassa. Le batterie potrebbero risolvere questo problema, ma non sono abbastanza economiche.

Il progetto di Square per il mining di Bitcoin

Per riuscire ad oltrepassare questo limite bisognerebbe costruire un nuovo ecosistema in cui energia solare solare, eolica, batterie e mining di bitcoin coesistano per formare “una rete verde” basata quasi esclusivamente su energie rinnovabili. 

Stando al documento prodotto dalla Bitcoin Clean Energy Initiative, tutto ciò sarebbe fattibile, senza che venga messa a repentaglio la redditività del settore.

Inoltre si ipotizza che i mercati di bitcoin e dell’energia stiano convergendo, tanto che i proprietari di asset in campo energetico probabilmente in futuro diverranno miner.

Nel documento si legge: 

“I dirigenti delle utility, i fondi per le infrastrutture sostenibili, e gli sviluppatori di storage su rete, sono ben posizionati per accelerare questo futuro, allineando la loro roadmap strategica ed implementando investimenti su larga scala nella sinergia emergente tra l’estrazione di bitcoin e la produzione di energia pulita”. 

In altre parole il mining di bitcoin potrebbe avere un ruolo concreto nel favorire lo sviluppo veloce di una nuova infrastruttura energetica in grado di immagazzinare l’energia prodotta con fonti rinnovabili, per poi poterla distribuire quando la domanda aumenta. Si tratta di un progetto di grandi dimensioni, che in teoria potrebbe rivoluzionare la produzione ed il consumo di energia, favorendo l’utilizzo di fonti rinnovabili rispetto a quelle inquinanti.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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