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Bitfinex: “stiamo lavorando ad una carta di debito”
Bitfinex: “stiamo lavorando ad una carta di debito”
Interviste

Bitfinex: “stiamo lavorando ad una carta di debito”

By Amelia Tomasicchio - 28 Apr 2021

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The Cryptonomist ha intervistato il CTO di Tether e Bitfinex Paolo Ardoino per commentare le ultime novità sulle due aziende e scoprire i progetti futuri, tra cui una carta di debito e molto altro.

Ciao Paolo, da poco avete raggiunto 50 miliardi di market cap con Tether. Commenti?

E’ un bel traguardo, ogni tanto ci chiediamo se stiamo sognando perché la crescita è stata pazzesca, più veloce di quanto ci immaginassimo. 1 anno fa, verso metà marzo 2020, eravamo a 5 miliardi, e in un anno abbiamo raggiunto dieci volte quel numero.

Ci sono stati tre eventi significativi che credo abbiano aiutato a raggiungere questo step. Innanzitutto abbiamo risolto i problemi con NYAG, abbiamo dato prova di avere il backing di tutti i dollari e quindi abbiamo aumentato il nostro livello di trasparenza. Per questo abbiamo dato maggiore fiducia agli exchange e alle società in cui ancora non avevano listato Tether e infatti Coinbase ha deciso subito di listarci. I pochi recidivi si stanno aprendo al listing.

Coinbase, tra l’altro, è uno dei due membri fondatori di USDC eppure ha visto in Tether un incremento di trasparenza e di interesse dei market makers e ha deciso quindi che gli step completati ha deciso di listare USDT, quindi è una sorta di stamp of approval da parte di Coinbase non da poco.

Nuovi progetti o novità per Tether? A cosa state lavorando?

Il nostro interesse è ad andare verso il “fisico”. Tether si è espanso molto bene nella parte crypto ed è la stablecoin più usata per quanto riguarda gli exchange e i trader. Questo però è quasi limitativo; per continuare crescere dobbiamo guardare ad use case “reali” come persone che comprano negozi fisici, quindi ci stiamo concentrando sempre di più per avere una strategia per portare Tether nei negozi, creando strumenti ad hoc per portare l’espansione in modo più capillare. 

E come farete con Ethereum che ha fee così alte, diventa un po’ problematico spendere 1 euro al panificio con 20 euro di fee? 

Come Tether siamo multichain, quindi vediamo che in questo momento Tether su Tron è cresciuto tantissimo perché non ci sono fee, perché se devi comprare un euro di pane ti interessa la velocità e con zero fee. La stessa cosa vale per i trader, perché se devi partecipare in un progetto con 100$ non vuoi pagare il 30% di fee. Anche per questo motivo abbiamo aggiunto Solana, anche se è una blockchain più centralizzata di Ethereum, ha fee molto minori.

Andando verso le masse abbiamo bisogno di blockchain più efficienti, e Tether è supportato da queste.

Parlando di mass adoption e la possibilità di spendere nei negozi, state pensando anche voi ad una carta di debito?

Stiamo lavorando su una carte di debito. Noi vogliamo rimpiazzare il modo tradizionale, altrimenti con i grandi player del settore delle carte di credito e debito avresti fee del 3%. E questo non è rimpiazzare il mondo tradizionale, è dare modo al mondo tradizionale di mantenere il controllo. Quello che vogliamo fare è fare una serie di strumenti mobile per i retail per poter accettare Tether senza passare dai mezzi tradizionali.

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist. E' anche insegnante di marketing presso Digital Coach e sta scrivendo un libro su Blockchain Marketing edito Maggioli.

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