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Revolut: i dati sugli italiani in vacanza
Revolut: i dati sugli italiani in vacanza
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Revolut: i dati sugli italiani in vacanza

By Amelia Tomasicchio - 10 Mag 2021

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L’azienda fintech Revolut ha rivelato i dati sulle preferenze degli italiani quando si parla di vacanze.

Secondo questo report, il 39% degli italiani ha deciso di cambiare i propri piani a causa del Covid-19, mentre il 63% ha ancora in programma di viaggiare all’estero nei prossimi mesi.

Il sondaggio è stato condotto su circa 12.000 persone in oltre 10 Paesi, di cui più di 1000 in Italia.

Dove vogliono viaggiare gli italiani?

Il 62% vorrebbe viaggiare oltreoceano il prima possibile, ma un 16% afferma che viaggerà in Italia solo fino alla fine della pandemia. Guardando ad altri Paesi, questo ultimo dato specifico varia dal 6% degli intervistati in Francia, al 46% in Giappone.

Senza dubbio la pandemia in corso sta avendo un impatto sul modo in cui le persone viaggiano. Il 39% degli italiani, infatti, ammette che quest’anno farà un tipo di viaggio diverso a causa del coronavirus. Anche il 53% degli intervistati australiani e il 50% degli intervistati spagnoli condividono questa opinione.

Il 45% degli intervistati italiani ha dichiarato che utilizzerà un’auto o un altro mezzo di trasporto privato per limitare i rischi di infezione da Covid-19 nel raggiungere la propria destinazione di viaggio. Il 60% degli intervistati lituani e il 59% degli intervistati portoghesi hanno affermato o stesso. Il 19% degli intervistati afferma invece che utilizzerà i mezzi pubblici, ma ammette di essere preoccupato per la pandemia.

Per quanto riguarda le modalità di pagamento, l’82% degli intervistati italiani dichiara di preferire l’utilizzo della carta o del telefono per pagare e il 43% afferma che la ragione principale per farlo è evitare di toccare il contante.

Sul versante della sicurezza personale, il 46% degli intervistati italiani ha affermato che il buono stato del sistema sanitario è un aspetto fondamentale nella scelta della destinazione del viaggio. Il 30% afferma invece che lo considererà, ma potrebbe comunque viaggiare in alcuni luoghi anche se l’assistenza sanitaria non fosse buona. Solo il 13% ha ammesso di non prendere in considerazione questo fattore prima di prenotare un viaggio.

Le preferenze sul pass immunitario

Gli italiani sembrano essere i più fiduciosi in Europa nei confronti del pass immunitario – o green pass – con il 75% degli intervistati che spera di ottenere il proprio molto presto. Solo Singapore registra un dato più alto con l’88% degli intervistati che afferma lo stesso. Il 60% degli intervistati italiani pensa anche che sia un buono strumento per permettere alle persone di viaggiare in sicurezza mentre il 19% vede nel progetto un rischio di dicriminazione. 

Il 20% invece non ha ancora un’opinione chiara al riguardo.

Soggiornare in hotel che rispettano i requisiti di sicurezza è la scelta preferita dal 57% degli italiani, seguita da un 27% che ha dichiarato che preferirebbe un appartamento o una sistemazione (quindi senza persone sconosciute intorno) e da un 12% che ha dichiarato che sceglierà di stare nella casa di famiglia o di amici.

Come possibile conseguenza delle limitazioni di viaggio degli ultimi mesi, oltre un terzo degli intervistati prevede di viaggiare più volte effettuando soggiorni brevi o fine settimana lunghi, mentre il 25% ha dichiarato che farà una vacanza lunga più alcuni fine settimana. Solo il 13% degli intervistati prevede di viaggiare una sola volta nei prossimi mesi.

Pensando alla tipologia di vacanze che gli italiani stanno pianificando per quest’anno, il 19% degli intervistati ha dichiarato di voler scegliere il mare, seguito dalle vacanze in famiglia (13%). Solo il 5% degli intervistati ha dichiarato di voler pianificare una “party holiday”, percentuale bassa e comprensibile date le attuali restrizioni, ma sembra che esse siano meno preoccupanti per svedesi e francesi poiché rispettivamente il 16% e l’11% degli intervistati afferma di voler pianificare proprio questa opzione.

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist. E' anche insegnante di marketing presso Digital Coach e sta scrivendo un libro su Blockchain Marketing edito Maggioli.

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