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Bank of England: Bitcoin non ha valore intrinseco
Bank of England: Bitcoin non ha valore intrinseco
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Bank of England: Bitcoin non ha valore intrinseco

By Eleonora Spagnolo - 14 Mag 2021

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Il governatore della Bank of England, Andrew Bailey, ha lanciato ancora una volta un avvertimento contro le criptovalute e Bitcoin “ricordando” che non hanno alcun valore intrinseco. Ad un evento della Bank of England, ha dichiarato: 

“Probabilmente avete visto tutte le storie sul prezzo del bitcoin, i prezzi delle azioni negli Stati Uniti che improvvisamente salgono alle stelle per le aziende che nessuno sa bene cosa fanno. Questo è un segnale di avvertimento. La gente sta cercando opportunità di investimento. Comprate se volete, ma non ha valore intrinseco”.

Non è la prima volta che si lancia in un avvertimento del genere. Andrew Bailey già la settimana scorsa aveva dichiarato qualcosa di analogo: 

“Non hanno un valore intrinseco. Questo non significa che la gente non dia loro un valore, perché possono avere un valore estrinseco. Ma non hanno un valore intrinseco”.

E ancora: 

“Lo dirò di nuovo senza mezzi termini. Comprateli solo se siete pronti a perdere tutti i vostri soldi”.

Queste parole sono arrivate nel corso di una conferenza stampa della Bank of England avvenuta lo scorso fine settimana.

Già a gennaio aveva emesso un altro avvertimento. Secondo il governatore, chi investe in criptovalute deve essere pronto a correre grossi, grossissimi rischi:

“Investire in criptoasset, o in investimenti e prestiti legati ad essi, implica generalmente l’assunzione di rischi molto elevati con il denaro degli investitori”, ha detto il cane da guardia dei servizi finanziari a gennaio. Se i consumatori investono in questi tipi di prodotti, dovrebbero essere preparati a perdere tutti i loro soldi”.

I timori fondati e non fondati della Bank of England su Bitcoin e le criptovalute

Queste frasi dicono una verità parziale: chi investe in criptovalute non deve essere pronto a perdere tutto ma deve sapere che si tratta comunque di un investimento ad alto rischio. Le criptovalute infatti sono soggette a forte volatilità per cui ad escursioni verso l’alto seguono spesso virate verso il basso. 

È il caso di Shiba Inu, per fare un esempio. Nei giorni scorsi a seguito del listing su Binance la criptovaluta che si proclama Dogecoin Killer è lievitata del 1000%. I cosiddetti “early investors”, coloro che sono entrati nei primi giorni, ne hanno sicuramente beneficiato. Al contrario, chi è entrato nel momento dell’hype, si è imbattuto in un ribasso del 40% causato, probabilmente, dalla maxi donazione di Vitalik Buterin al Crypto Covid Relief Fund dell’India. 

Questo non vuol dire che chi investe in criptovalute perde, ma chi investe deve sicuramente usare la cautela, perché la volatilità può fare molto male. Per questo dire che “si perde tutto” non è corretto. Ma è giusto dire che prima di investire bisogna studiare ogni progetto e non lasciarsi solo trascinare dall’hype o dalla FOMO. 

Una CBDC per il Regno Unito

Ad ogni modo, Andrew Bailey ha anche dato una notizia molto importante a proposito di “criptovalute”. La Bank of England potrebbe emettere una sua valuta digitale, entro qualche anno:

“Può darsi che alla fine avremo una moneta digitale. Al momento è lontano qualche anno”.

Il punto, ha spiegato il governatore, è che bisogna fare molta attenzione a tematiche quali la sicurezza e la privacy. Soprattutto se sono in mano ad un ente centralizzato, che è ciò che distingue le CBDC dalle criptovalute vere e proprie. 

 

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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