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Bitcoin: i flussi di capitale si spostano verso l’oro?
Bitcoin: i flussi di capitale si spostano verso l’oro?
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Bitcoin: i flussi di capitale si spostano verso l’oro?

By Marco Cavicchioli - 17 Mag 2021

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Potrebbe esserci in atto un trasferimento di capitali dal mercato di Bitcoin a quello dell’oro. 

Lo ha suggerito nei giorni scorsi l’analista indiano Ritesh Jain sull’Economic Times, mostrando come il più grande ETF sull’oro al mondo, SPDR Gold Trust, abbia riportato solo venerdì scorso afflussi di quasi sei tonnellate, ovvero il maggior afflusso giornaliero da metà gennaio.

Il prezzo di bitcoin fino a venerdì stava attraversando un periodo di lateralizzazione seguito ad una forte bullrun che lo ha visto prima raddoppiare di valore da inizio dicembre 2020 ad inizio gennaio 2021, e poi proseguire fino al massimo storico di sempre di metà aprile. 

Venerdì però è iniziato un calo pronunciato che lo ha portato a perdere il 23% in pochi giorni. 

L’ipotesi è che, dietro le quinte, potrebbero esserci dei capitali in movimento dal mercato crypto a quello dell’oro, visto che da venerdì il prezzo dell’oro è salito dell’1,5%, tornando su livelli che non si vedevano da inizio febbraio. 

L’oro è probabilmente in assoluto l’asset finanziario più simile a bitcoin, perciò non ci sarebbe da stupirsi se in un momento di difficoltà del prezzo di BTC alcuni capitali venissero spostati sul metallo prezioso. 

Ci sono tuttavia anche delle voci contrarie che affermano che bitcoin ed oro siano cose in realtà profondamente diverse. 

Il confronto continuo tra oro e Bitcoin

In particolare, sul lungo periodo le performance dei prezzi di BTC e oro non sembrano essere allineate. 

Secondo quanto affermato da Michael Wilkerson l’oro è stato tra i peggiori asset dell’ultimo anno, mentre bitcoin tra i migliori. Questo perchè l’oro è fondamentalmente una copertura contro il dollaro e le valute fiat in generale, e contro le bolle, tanto che sul lungo periodo risulta essere correlato inversamente alla performance dei mercati azionari, obbligazionari e valutari in ambienti altamente inflazionistici.

Bitcoin invece non sarebbe una valuta alternativa, ma un asset alternativo che sta beneficiando delle stesse tendenze che hanno portato ad aumenti esorbitanti dei prezzi anche degli altri asset finanziari prociclici.

Wilkerson scrive: 

“Bitcoin potrebbe rivelarsi un eccellente investimento speculativo in una bolla finanziaria inflazionistica, ma, finché la sua volatilità da montagne russe continua, non sarà denaro. Né gli esseri umani né gli investimenti possono veramente dimostrare il loro valore fino a quando non hanno sofferto di crisi traumatiche e ne sono usciti migliori. Tutti gli asset finanziari sono sopravvalutati in questo momento. 

Ad un certo punto avremo una correzione drammatica e molto probabilmente dolorosa per le azioni e altre classi di asset finanziari. Potrebbe essere solo in quella fase che l’oro finalmente luccicherà e il bitcoin avrà la vera prova del suo coraggio”. 

Va però aggiunto che di crisi traumatiche bitcoin nel corso dei suoi dodici anni di storia ne ha già vissute parecchie, e ne è sempre emerso, sul lungo periodo, migliore di prima. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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