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Ftse Mib inizia la settimana in positivo
Ftse Mib inizia la settimana in positivo
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Ftse Mib inizia la settimana in positivo

By Eleonora Spagnolo - 21 Giu 2021

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Il Ftse Mib sorprende gli analisti ed apre la settimana in territorio positivo. Attualmente, nel momento della scrittura di questo articolo, l’indice di Piazza Affari guadagna lo 0,36% e si porta a 25.306 punti.

Ad influire su questo andamento c’è probabilmente il fatto che 7 aziende che compongono il paniere del Ftse Mib oggi staccano i dividendi verso i loro azionisti. Tra queste, Poste Italiane, Snam e Terna, oggi staccheranno il saldo della cedola relativa all’esercizio 2020.

Nello specifico, spiccano i rendimento di Poste Italiane oltre il 4%, così come quelli di Terna.

Secondo i dati riportati da Il Sole 24 Ore, ovvero il più importante quotidiano economico in Italia, il Ftse Mib è in guadagno del 3,5% in sei mesi, mentre è del +13% la variazione annuale.

Nel suo paniere, oggi si fa notare l’aumento di prezzo di Stellantis, che guadagna quasi il 2% e di Prysmian (+1.8%). Al contrario, le tre società che oggi staccano i dividendi sono in rosso:

  • Poste Italiane -2,22%;
  • Terna -3%;
  • Snam -3,82%.

Cos’è il Ftse Mib

Il Ftse Mib è il più importante indice azionario della borsa italiana. Il suo nome è un acronimo che sta per Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa. È un paniere che racchiude 40 società italiane quotate in borsa. Alcune però per la verità hanno sede all’estero.

Nasce nel 1992 con il nome di Comit, quotando 30 aziende. Diventa Ftse Mib nel 2009. Attualmente figurano al suo interno società quali Enel (attualmente la più capitalizzata), seguita da Stellantis (nata dalla fusione tra Fiat e Peugeot), Ferrari, Eni, Generali, solo per fare alcuni nomi.

Ha raggiunto il suo all time high il 2 marzo 2020 quando ha toccato i 50.000 punti. Altra giornata che rimarrà memorabile nella sua storia è il 13 ottobre 2008 quando mise a segno un rally che lo portò ad un guadagno giornaliero dell’11,5%. Al contrario la giornata più brutta è stata il 12 marzo 2020, quando perse in solo giorno quasi il 17%. Sono date che chi è nel settore crypto ricorda bene: erano i giorni in cui il panico da Coronavirus stava prendendo il sopravvento sui mercati e anche Bitcoin crollò arrivando a valere meno di 4.000 dollari.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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