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La truffa tramite ATM Bitcoin: i casi negli USA
La truffa tramite ATM Bitcoin: i casi negli USA
Sicurezza

La truffa tramite ATM Bitcoin: i casi negli USA

By Eleonora Spagnolo - 22 Giu 2021

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Sta circolando una truffa che viene realizzata utilizzando degli ATM Bitcoin. Tutto nasce negli Stati Uniti, a Berkeley (in California) e a rendere nota la vicenda è stata proprio la polizia che ha raccolto la storia di due donne che hanno perso in totale 15.000 dollari. 

Entrambe hanno ricevuto una telefonata da parte di una persona che diceva di essere un funzionario di pubblica sicurezza della città.

In entrambe i casi, le donne vittime di questo raggiro, rispettivamente di 20 e 40 anni, si sono sentite dire al telefono che su di loro pendevano dei mandati di arresto con accuse piuttosto gravi quali evasione fiscale, riciclaggio di denaro e così via. 

Le due donne a questo punto hanno ricevuto l’ordine di restare al telefono, andare in banca, svuotare il conto corrente e trasferire il denaro tramite degli ATM Bitcoin, cosa che è avvenuto. In un caso la vittima ha trasferito 10.000 dollari ai truffatori, 5.000 nel secondo caso. 

Nelle comunicazioni ufficiali la polizia ha fatto sapere che sarà difficile risalire al denaro. 

Le truffe a tema Bitcoin, anche con gli ATM

In questo caso, i truffatori hanno utilizzato una tecnica perfetta anche per chi non possiede bitcoin: portando cioè le vittime a versare denaro tramite bitcoin ATM, dove appunto è possibile arrivare con denaro contante e aprire il proprio wallet bitcoin di fatto convertendo il denaro in BTC. Ma in questo caso le malcapitate vittime hanno trasferito il proprio denaro a chi dall’altra parte del telefono, fingeva di essere un ufficiale giudiziario.

La polizia di Berkeley ha ritenuto opportuno far presente che le forze dell’ordine in caso di arresto non fanno certamente telefonate chiedendo bitcoin. Può sembrare ovvio, ma il fatto che negli Stati Uniti questo tipo di truffa si stia diffondendo non solo a Berkeley ma anche a Detroit, dimostra che non tutti evidentemente ne sono a conoscenza. Oppure, presi dal panico, preferiscono pagare salvo scoprire che non c’è nessun crimine a loro carico ma che invece si sono imbattuti in un raggiro. Ma purtroppo spesso è troppo tardi

Resta valido un consiglio: prestare sempre attenzione alla fonte che chiede invio di denaro o bitcoin. E comunque sì, le forze dell’ordine non chiedono denaro. In caso di dubbio è sempre bene contattare la polizia.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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