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Cardano SPO: Ginger’s Pool [GINGR]
Cardano SPO: Ginger’s Pool [GINGR]
Interviste

Cardano SPO: Ginger’s Pool [GINGR]

By Patryk Karter - 18 Lug 2021

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L’ospite di questa settimana nella Rubrica Cardano SPO è Eva, una Single Pool Operator che è coinvolta nel mondo Cardano con diversi progetti, tra cui una proposta Catalyst che è stata vincitrice del Fund4 e un progetto NFT. Il suo stake pool si chiama Ginger’s Pool [GINGR].

L’ospite della scorsa settimana era uno stake pool che supporta la decentralizzazione della blockchain di Cardano e anche diversi progetti ambientali.

Questa iniziativa è un punto di riferimento per tutto ciò che riguarda Cardano e ogni settimana o due inviteremo uno Stake Pool Operator (SPO) a rispondere ad alcune domande e a darci un aggiornamento direttamente dall’interno della Cardano community.

Considerando che molti dei nostri lettori sono nuovi nello spazio crypto, avremo un mix di domande semplici e tecniche.

Ciao Eva, benvenuta in questa rubrica. Per favore, presentati, da dove vieni e qual è il tuo background?

Ciao Patryk, grazie per avermi ospitato e invitato!

Sono originaria di Zurigo, ma sei mesi fa mi sono trasferita nel Regno Unito e ora vivo a Oxford perché sto per fare un master all’Università di Oxford. La mia formazione è umanistica, in particolare architettura, storia dell’arte e filologia. Ciò che mi entusiasma sono i concetti teorici piuttosto che le implicazioni pratiche.

Dopo aver lavorato come content creator, oltre che con pubblicazioni e università, attualmente lavoro in proprio e mi occupo di comunicazione e PR per studi di architettura. Inoltre, dall’inizio dell’anno, metà del mio tempo è stato dedicato a Cardano.

Come hai scoperto Cardano e cosa ti ha ispirato a diventare una Cardano Evangelist e una Stake Pool Operator?

Sono entrata in Cardano grazie a degli amici. Erano davvero (e lo sono ancora) molto entusiasti. Mi hanno spiegato tutto e mi hanno letteralmente trascinato a installare il mio primo portafoglio. Ora, un anno dopo, non c’è giorno che passi senza che io faccia qualcosa legato a Cardano.

Ho passato l’ultimo decennio in un ambiente accademico e vedere crescere un progetto scientifico di questa portata è stato di grande ispirazione. Sono rimasta perché ho iniziato a crederci.

Come forse è già diventato chiaro, sono un idealista – ho compreso cosa può fare la tecnologia blockchain e soprattutto Cardano, come può rendere il mondo un posto più accessibile, giusto e eventualmente più umano.

Essendo più una pensatrice e una concettualista senza un background tecnico, piuttosto che una persona che fa le cose, questo ha portato ad alcuni problemi relativi a come potevo partecipare attivamente. C’è stato un momento in cui ho capito che era meglio iniziare a provare qualcosa e magari fallire, piuttosto che pensarci e non fare nulla. La decisione di gestire il mio pool GINGR, oltre ai miei altri impegni, è stata una conclusione logica dopo essermi impegnata così fortemente con Cardano. GINGR non è quello che la Cardano Foundation chiama uno stake pool “mission-driven” perché per me è solo un’altra misura per perseguire la mia visione personale di contribuire a un progetto che può fare del bene.

Sei anche co-autrice di una proposta di Project Catalyst che recentemente è stata tra i vincitori di Fund4. Cos’è Project Catalyst e cosa ha proposto il tuo team?

Cardano è basata sulla ricerca e ha un alto interesse a migliorarsi costantemente. Project Catalyst (PC) è un ecosistema che dà a tutti la possibilità di essere parte della governance e proporre idee su come i vari aspetti (tecnologia, adozione, ecc.) possono essere sviluppati. Ci sono diversi round di finanziamento, ognuno con obiettivi specifici. Le proposte possono essere presentate da chiunque, la comunità vota dove indirizzare il finanziamento, il quale viene erogato dal sistema di tesoreria di Cardano.

Io faccio parte di un team composto da 4 SPO: oltre a me, ci sono NANI (lead proposer), HYGGE e FIKA. La proposta si chiama “The Great Filter”, in omaggio al paradosso di Fermi, e si rivolge alle sfide di PC. Dopo i primi round di finanziamento, è diventato chiaro che c’è un numero crescente di proposte di diversa qualità, il che porta alla necessità di sfogliare tutte le proposte e decidere per cosa votare (o contro).

The Great Filter mira a facilitare e quindi aumentare la partecipazione al PC, rispettando il tempo di tutti, introducendo un sistema di filtraggio oggettivo. Alle proposte vengono applicati diversi criteri di filtro binari (come l’esistenza di una dichiarazione del problema, un obiettivo, una linea temporale, ecc. Ciò significa che stiamo facendo il lavoro iniziale di trovare le proposte che sono presentate in modo da apparire comprensibili, fattibili, concrete e sensate. Le proposte che soddisfano questi criteri saranno presentate prevalentemente in formato video su YouTube e altre piattaforme sociali.

Parliamo di NFT. Sei un membro del team di Yifu Pedersen, di cosa vi occupate?

Prima di rispondere a questa domanda, devo fare una breve digressione: con il mio background, sono particolarmente interessata agli NFT a priori. L’arte coniata su, o anche generata da, una blockchain è un’era totalmente nuova nella storia dell’arte e porta un numero infinito di nuove possibilità e modi di espressione. Questo mi ha fatto capire che Cardano ha anche questo aspetto da offrire che mi appassiona così tanto, in cui trovo tanta soddisfazione.

Detto questo, è ovvio che sono rimasta coinvolta molto rapidamente. Ricordo ancora le parole che Yifu ha usato quando mi ha chiesto se volevo collaborare con loro: “Conosci già Cardano molto bene e sei un architetto, devi avere gusto”. Da allora, sono entrata nel team e mi sono occupata soprattutto del loro social media marketing, ma ho anche aiutato a impostare i processi, il sito web, i test, ecc. È stato un lavoro manuale come ogni progetto all’inizio, ma sta diventando sempre più strutturato.

Il prodotto stesso è molto attraente: Yifu Pedersen ha progettato il primo (!) ciondolo di gioielli a tema Cardano che viene fornito con il proprio NFT coniato su Cardano. In questo caso, ha ancora più senso avere un NFT, dato che i pezzi di alta gioielleria si basano su certificati che provano la loro autenticità.

Dato che stiamo parlando di NFT, sono stato approcciata da alcune persone incredibili che lavorano per unsigned_algo’s, che è un altro dei miei progetti CNFT preferiti. Sono molto entusiasta, e sembra che anch’io potrei essere coinvolta in un modo o nell’altro. Se tutto va bene, presto ci saranno novità :-).

Grazie per la disponibilità. Vuoi aggiungere qualcosa? Dove possono trovarti le persone?

La mia vita è cambiata significativamente in ogni aspetto negli ultimi 2 anni; ho imparato ad accogliere qualsiasi cosa arrivi e, se possibile, trasformarla in qualcosa di positivo. Imbattermi in Cardano è stata una fortuna. Ora sto lavorando duramente per farne qualcosa di ancora migliore, per me stessa e per gli altri. Sono estremamente riconoscente per questo.

Le persone vengono e chiedono cose, sollevano dubbi e mi correggono o portano nuove idee – non mi aspettavo che avrei trovato così gratificante essere un punto di riferimento! Se qualcuno vuole semplicemente salutare – tutti sono i benvenuti, che sia su Twitter, su Telegram o sul mio sito web: andate e divertitevi per un paio di minuti a giocare con i blocchi 😉

Disclaimer: Le opinioni e i punti di vista degli SPO sono propri e non riflettono necessariamente quelli della Cardano Foundation o IOHK.

 

Patryk Karter
Patryk Karter

Appassionato di nuove tecnologie, nutrizione e filosofia, Patryk passa le giornate ad esplorare l'infinito universo del web. Si sposta a Londra dopo aver vissuto la maggior parte della sua vita a Roma. Tenta la vita da studente di Informatica presso il King's College of London ma capisce presto che non è la strada per lui, invece decide di investire il suo tempo e denaro nel mondo della Blockchain e nel frattempo completare corsi universitari disponibili sul web. Ora si occupa di trading e svolge dei lavori come freelancer.

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