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Coinbase, PayPal: i dati finanziari sono cresciuti del 400% con il Covid-19
Coinbase, PayPal: i dati finanziari sono cresciuti del 400% con il Covid-19
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Coinbase, PayPal: i dati finanziari sono cresciuti del 400% con il Covid-19

By Marco Cavicchioli - 26 Lug 2021

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Con la pandemia Covid-19 la quantità di dati finanziari raccolti dalle aziende è cresciuta del 400%. 

Lo rivela Mine, una piattaforma che aiuta i consumatori proprio ad assumere la proprietà dei propri dati online. 

In totale, in media, i dati di ogni persona sono detenuti da 350 aziende, tra cui circa 60 che conservano i dati finanziari dei britannici. Tra di queste, il 25% delle prime 20 società di cui i britannici si fidano maggiormente per conservare i loro dati finanziari sono società di gaming. 

Questa percentuale è aumentata drasticamente da prima del Covid-19, quando tra le prime 20 vi era solamente una società di gaming online (Steampowered).

La pandemia ha aiutato questa crescita grazie ad una forte accelerazione della digitalizzazione, agendo da catalizzatore per nuovi modi di fare le cose da remoto, e ciò ha creato una maggiore necessità per le persone di condividere i propri dati finanziari con le aziende che forniscono servizi online. 

Le aziende con più dati

In UK le principali società che detengono i dati finanziari dei cittadini sono Paypal, Amazon e Apple, ma nelle prime 20 rientrano anche eBay, Steampowered, Spotify e Argos. Prima della pandemia il 25% delle prime 20 erano società di viaggio come Booking.com, Airbnb, Easyjet, Trainline e British Airways, mentre ora questa percentuale è scesa al 10%.

Netflix risulta essere la sesta azienda più popolare in Gran Bretagna per la conservazione dei dati finanziari, mentre prima della pandemia non era nemmeno tra le prime 20. 

In grande crescita da questo punto di vista anche Eventbrite, probabilmente perché molte persone si sono registrate ed hanno effettuato pagamenti per eventi virtuali durante la pandemia.

Altre società di cui i britannici si fidano molto per i loro dati finanziari sono Youtube, Uber, Spotify e Coinbase. 

Il CEO e co-fondatore di Mine, Gal Ringel, ha commentato: 

“Mentre il mondo sta lentamente tornando alla normalità, ci aspettiamo di vedere un nuovo modo ibrido di consumare, che unirà il mondo digitale con il mondo fisico. L’impronta dei dati finanziari delle persone è cresciuta di un sorprendente 400% dall’inizio della pandemia e non ho dubbi che l’accelerazione digitale e l’uso dei servizi remoti, inclusi più pagamenti online e condivisione di dati finanziari, continueranno man mano che le persone utilizzano i servizi online.

Questa tendenza, combinata con le violazioni dei dati in corso, evidenzia l’importanza di mantenere un’impronta digitale snella tenendo traccia di chi ha i nostri dati, in particolare i dati molto sensibili come i nostri dettagli finanziari. L’onere spetta anche alle aziende di assicurarsi che i dati finanziari in loro possesso siano mantenuti sani e salvi e, cosa importante, una volta che un utente ha terminato di utilizzare il servizio. Ci sono semplici passaggi per implementare in modo efficiente il proprio “diritto all’oblio”.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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