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Infrastructure Bill e crypto, pressing su Nancy Pelosi
Infrastructure Bill e crypto, pressing su Nancy Pelosi
Regolamentazione

Infrastructure Bill e crypto, pressing su Nancy Pelosi

By Eleonora Spagnolo - 13 Ago 2021

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Negli Stati Uniti sono già iniziate le pressioni sulla speaker Nancy Pelosi affinché modifichi la parte dedicata alle criptovalute dell’Infrastructure Bill.

Il controverso disegno di legge appena approvato dal Senato degli Stati Uniti passa ora al vaglio della Camera, guidata, appunto, da Nancy Pelosi. 

La speaker della Camera ha già ricevuto una lettera da parte della deputata della California Anna Eshoo in cui le viene chiesto di modificare la definizione di broker data agli operatori di criptovalute. Infatti il disegno di legge originale include in questa definizione non solo gli exchange, ma anche miner, validatori, wallet developer, tutti soggetti che nelle intenzioni delle autorità dovrebbero fare rapporto all’IRS sulle transazioni convalidate. Trattandosi di strutture decentralizzate ciò è impossibile. 

Nel testo della lettera, la deputata chiede di modificare la disposizione normativa rivalutando l’emendamento che era stato affossato dal Senato per mancanza di unanimità. Emendamento che tra l’altro aveva avuto anche il benestare della Segretario del Tesoro Janet Yellen. 

Nel testo, Anna Eshoo scrive:

“Condivido gli obiettivi della disposizione di fondo per affrontare l’evasione fiscale nel mercato delle criptovalute, ma la Camera dovrebbe modificarla, come avrebbe fatto l’emendamento di compromesso bipartisan, per raggiungere questo obiettivo senza soffocare l’innovazione in un settore nascente imponendo regolamenti impraticabili. Sono pronta a lavorare con voi per garantire che questa legislazione sulle infrastrutture affronti le tasse per pagare i suoi investimenti senza minacciare indebitamente un settore in crescita della nostra economia”.

Nancy Pelosi e l’Infrastructure Bill

Il percorso dell’Infrastructure Bill alla Camera comunque non si prevede affatto facile. La speaker della Camera infatti ha già chiarito che non farà votare l’Infrastructure Bill se il Senato prima non approverà il pacchetto di interventi da 3,5 miliardi di dollari proposto dai democratici. Questo vorrebbe dire aspettare anche mesi. Tuttavia un gruppo di democratici moderati si starebbe opponendo a questo modo di gestire il congresso da parte della speaker. 

Va detto che l’Infrastructure Bill ancora non è legge ufficiale, proprio perché manca l’approvazione della Camera. È qui che si combatterà la battaglia per modificarlo e renderlo più “crypto-friendly”, ammesso che Nancy Pelosi lo permetta.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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