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Il presidente dell’Argentina apre a Bitcoin
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Il presidente dell’Argentina apre a Bitcoin

By Riccardo Mangiapane - 13 Ago 2021

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Il presidente dell’Argentina Alberto Fernandez ha recentemente lasciato intendere che il paese è aperto all’idea di adottare la più grande criptovaluta del mondo, il Bitcoin, e di introdurre una Central Bank Digital Currency emessa dalla banca centrale.

Affascinato dalle iniziative a favore del mondo crypto, ad esempio il riconoscimento del Bitcoin come moneta legale in El Salvador o l’emissione del primo lotto di CBDC del paese da parte della Bank of Jamaica, il presidente Fernandez sostiene i moderni asset digitali cercando di portare innovazione in Argentina.

Durante un’intervista con un media locale, si è dimostrato ottimista riguardo l’utilizzo delle criptovalute aggiungendo anche che non c’è alcun motivo di rallentare o respingere l’evoluzione della classe emergente degli asset digitali.

Inoltre, ha anche aggiunto che l’effetto inflazionistico nel paese sudamericano potrebbe essere annullato grazie ai vantaggi ricavati dalla criptovaluta.

L’inflazione è una delle questioni più delicate della politica argentina. Fernandez ha ereditato la seconda economia più “miserabile” del mondo, secondo il World Misery Index di Bloomberg, dall’ex presidente e uomo d’affari Mauricio Macri.

Secondo i dati statistici ufficiale del Paese sull’inflazione, Mex$ 100 all’inizio del mandato di Macri equivarrebbero a Mex$ 661 oggi.

Non solo, i dati suggeriscono che i prezzi in generale sono aumentati del 25,3% solo nella prima metà del 2021.

Bitcoin e una CBDC per l’Argentina

Nonostante i rigidi controlli valutari dell’Argentina, l’attuale presidente ha una visione più ampia, moderna e digitale. Infatti ha notato la crescente percezione di Bitcoin come una copertura contro l’inflazione nella più ampia economia globale.

Tuttavia, evidenziando le preoccupazioni sulla volatilità del prezzo di Bitcoin, ha dichiarato che le criptovalute sono un tema sociale-economico che va affrontato con una buona dose di cautela.

Sebbene ci sia un’apertura del presidente all’esplorazione delle risorse digitali, il capo della banca centrale argentina, Miguel Pesce, sembra minacciare una repressione del settore.

Il 10 agosto, durante il Digital Finance Forum organizzato dall’Argentine Institute of Finance Executives (IAEF), Pesce ha accennato a una sorta di regolamentazione in arrivo per le transazioni bitcoin e ha anche sottolineato che la banca centrale stava lavorando per trovare modi efficaci per avvertire gli investitori alle prime armi dei pericoli dietro le criptovalute.

Per Pesce, Bitcoin non è un asset finanziario perché non è supportato da alcun asset e non può garantire un rendimento stabile, ritenendo inoltre che potrebbe esserci un effetto molto ingiusto se questo denaro proveniente dalle criptovalute si mescolasse con il tradizionale mercato dei cambi.

Pesce ha anche respinto il suggerimento del presidente Fernandez di adottare una valuta digitale della banca centrale (CBDC).

Lo scopo della banca centrale è impedire agli investitori poco preparati o poco informati di impegnare le criptovalute, attraverso una precisa regolamentazione.

Il presidente del Banco Central de la República Argentina (BCRA) proprio in merito a questo tipo di pericolosità ha affermato:

“Siamo preoccupati che (le criptovalute) vengano utilizzate per generare profitti indebiti su persone ignare”.

L’interesse per le criptovalute è aumentato notevolmente in Argentina negli ultimi anni, soprattutto perché può essere utilizzato come esposizione indiretta al dollaro USA, che protegge gli investitori nel paese dalla svalutazione della valuta locale, il peso argentino.

Oltre al semplice Bitcoin, anche le stablecoin come DAI sono popolari tra i trader argentini.

Riccardo Mangiapane
Riccardo Mangiapane

Laureando magistrale in Management and Finance presso l'università LUMSA di Roma. Appassionato in fintech e crypto, segue con interesse gli avvenimenti sui mercati finanziari cooperando in team all’analisi di diversi casi studio durante il suo percorso accademico.

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