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“Bitcoin Family”, Didi Taihuttu conserva i BTC in caveau segreti
“Bitcoin Family”, Didi Taihuttu conserva i BTC in caveau segreti
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“Bitcoin Family”, Didi Taihuttu conserva i BTC in caveau segreti

By Stefania Stimolo - 14 Ago 2021

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La celebre Bitcoin Family di Didi Taihuttu, sua moglie e le 3 figlie, che vivono in BTC dal 2017, hanno affermato di conservare i loro bitcoin in caveau segreti situati in quattro continenti diversi. 

Secondo quanto riportato, la famiglia olandese diventata famosa per aver scommesso tutto su bitcoin quando valeva 900$, ha deciso di salvare i loro preziosi hardware wallet di  BTC in caveau segreti sparsi per il globo. 

Didi Taihuttu ha, infatti, così commentato:

“Ho nascosto i portafogli hardware in diversi paesi in modo che non devo mai volare molto lontano se ho bisogno di accedere al mio cold wallet, per saltare fuori dal mercato. [..] Preferisco vivere in un mondo decentralizzato dove ho la responsabilità di proteggere il mio capitale”.

I quattro continenti scelti dal papà Taihuttu sarebbero Europa, Asia, Sud America e Australia per un totale di 6 caveau. 

Un tipo di custodia “vecchio stampo”, calcolando le innumerevoli piattaforme online che si occupano di questo. Ma la scelta di Taihuttu fa parte di ciò che spesso viene raccomandato dagli esperti crypto e cioè di non utilizzare per la custodia dei propri asset le piattaforme che fungono da intermediari.

In realtà, è possibile sceglierle entrambe, valutando di conservare le crypto sia sugli hot che cold wallet. Infatti, la stessa famiglia Taihuttu ha affermato che il 26% delle sue crypto sono nelle mani degli wallet online, in quanto rappresenterebbero il suo “capitale di rischio”.

La Bitcoin Family e le strategie per conservare BTC e le crypto

La famiglia olandese è diventata molto seguita proprio grazie alla sua scelta di vendere tutti i suoi beni e proprietà e vivere di solo crypto, viaggiando e divulgando il verbo. Dal 2018, infatti, aveva venduto tutto per vivere il loro sogno.

In un’intervista con TheCryptonomist di 3 anni fa, Taihuttu aveva affermato come segue:

“Non siamo entrati in questo business per diventare milionari, ma per promuovere le crypto nel loro complesso e condividere il nostro guadagno con i poveri. Abbiamo solo bisogno di un reddito mensile per viaggiare, mangiare e dormire e siamo fiduciosi che bitcoin salirà di molto in futuro, quindi vedremo poi quale sarà il nostro valore d’investimento, se si parla di USD.”

E sicuramente non si può dire che la Bitcoin Family non ci abbia visto lungo, considerando l’ATH del prezzo di BTC registrato in questo 2021 a 60.000$. 

Proprio per questo, sarebbe utile condividere le strategie di Taihuttu quando parla di conservazione, e quindi, di wallet dei crypto-assets. 

Salvaguardando parte del capitale nei caveau segreti di quattro continenti, Taihuttu è come se volesse tenerseli lontano dall’utilizzo quotidiano che invece fa con il restante custodito negli hot wallet. 

In pratica, utilizza queste crypto per il day trading e per le scommesse potenzialmente precarie. Gli hot wallet collegati già a internet facilitano qualsiasi tipo di transazione, mentre i cold wallet come Ledger o Trezor sono più complicati nella fase di prelievo. 

I cold wallet ancora favoriti nell’ambiente crypto

Nonostante la complessità per alcuni utenti di utilizzare i cold wallet, gli stessi rimangono ancora favoriti nel mondo crypto. 

In effetti “essere proprietari dei propri BTC” è possibile solo utilizzando al massimo la decentralizzazione che disintermedia, non solo quando si effettuano le transazioni, ma anche quando si custodiscono i propri asset. 

Oltre i caveau segreti di Taihuttu, anche altri progetti continuano a sostenere tale tipologia di wallet, sviluppandone di nuovi. 

È il caso della società finanziaria co-fondata da Jack Dorsey, Square che all’inizio dello scorso luglio aveva dichiarato di star lavorando per lo sviluppo di un nuovo hardware wallet per bitcoin. 

Lo stesso Dorsey, durante questa settimana, ha anche commentato un tweet affermando che sarebbe possibile collegare ogni account di Twitter a Lightning Network, il layer 2 di Bitcoin. 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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