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BlackRock ETF: investiti $384 milioni nel mining di bitcoin
BlackRock ETF: investiti $384 milioni nel mining di bitcoin
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BlackRock ETF: investiti $384 milioni nel mining di bitcoin

By Stefania Stimolo - 20 Ago 2021

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I BlackRock ETF sono entrati in modo sostanzioso nel mining di bitcoin con una partecipazione in Marathon Digital Holdings (MARA) e Riot Blockchain (RIOT), per un valore totale di quasi 384 milioni di dollari. 

Secondo quanto riportato da Forbes, sembra che BlackRock, il colosso globale degli investimenti con base a New York da 8 miliardi di dollari, voglia investire nel mondo del mining di bitcoin. 

E infatti, il documento depositato lo scorso 30 giugno presso la U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) rivela che gli ETF di BlackRock partecipano per il 6,71% in Marathon Digital Holdings (MARA) e il 6,61% di Riot Blockchain (RIOT)

Si tratta di un investimento di 207 milioni di dollari sulle azioni MARA e di 176 milioni di dollari sulle azioni RIOT.

Blackrock nel mondo crypto

D’altronde non è una novità che BlackRock sia interessato al mondo delle crypto. Proprio lo scorso aprile 2021 è stato ufficializzato, con un documento della SEC, l’acquisto della multinazionale di 37 contratti futures su bitcoin del CME o Chicago Mercantile Exchange.

Nello specifico, si trattava dei CME Bitcoin FUT MAR21 XCME 20210326, scaduti il 26 marzo 2021. Da ciò che era emerso, l’investimento era stato pari a 6,5 milioni di dollari, e cioè a un prezzo medio di circa 35.000$ per BTC, mentre il valore alla loro scadenza era di circa 9,8 milioni di dollari. 

BlackRock ETF e il mining di bitcoin

Tra le centinaia di hedge fund ed ETF di Blackrock, i suoi indici iShares Russell 2000 ETF e il suo iShares Expanded Tech-Software Sector possiedono le azioni delle società crypto-mining. Nello specifico, è iShares Russell 2000 ETF di BlackRock a detenere più azioni di MARA e RIOT di qualsiasi altro ETF.

La nuova scelta di BlackRock di partecipare in un’azienda che si occupa di mining di bitcoin fa parte di una delle ultime grandi tendenze delle istituzioni finanziarie tradizionali a volersi esporre nelle crypto puntando su miners con sede negli Stati Uniti. 

Tra i tanti motivi, sicuramente c’è il fatto che nelle ultime tre settimane i ricavi derivanti da mining di bitcoin sono cresciuti sensibilmente. Si parla di profitti più che raddoppiati, passando dagli 0,17$ al giorno per THash/s del 27 luglio ad oltre 0,4$ a metà agosto. 

Questo è successo indubbiamente per l’aumento del prezzo di BTC e il relativo premio per i miner se quantificato in $, e anche grazie all’adeguamento dell’algoritmo alla difficoltà di mining scesa al suo picco minimo dell’anno. 

Un aggiustamento che vede anche le 2 aziende scelte da BlackRock beneficiarne enormemente, soprattutto se si considera l’eliminazione dei competitor sul territorio cinese (dovuto al divieto restrittivo in Cina di quest’anno). 

Il sostegno dei grandi investitori vuole proprio premiare i crypto-miner di altri Paesi, proprio come l’ETF di BlackRock che ha scelto di investire nelle azioni di Marathon, con sede a Las Vegas, Nevada e di Riot con sede vicino a Denver, Colorado. 

La questione ETF di Bitcoin negli Stati Uniti

Rimanendo nel territorio degli Stati Uniti, un altro discorso è quello relativo agli ETF di Bitcoin, quelli cioè quelli collegati direttamente all’asset crypto.

Infatti, la SEC continua a rinviare tutte le richieste di approvazione di ETF su bitcoin da almeno due anni. 

Tra i vari casi, c’è la richiesta di Wisdom Tree che è stata originariamente depositata presso la SEC il 26 marzo ma rinviata per più volte, l’ultima lo scorso mese. 

La giustificazione del rinvio continuo è sempre quello di volere ulteriori commenti, soprattutto su come garantire che un ETF su bitcoin non potrebbe essere suscettibile di manipolazione o come possono i richiedenti prevenire atti fraudolenti.

Nonostante questo, le richieste continuano a pervenire sul tavolo della SEC e per alcuni attori crypto l’approvazione è diventata solo questione di tempo. Brian Armstrong, CEO di Coinbase, ha espressamente affermato che dato il continuo interesse degli investitori istituzionali su bitcoin, la SEC potrebbe cominciare ad approvarli già dalla fine di questo 2021. 

 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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