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La Blockchain sta sbarcando anche ad Hollywood grazie a Coppola
La Blockchain sta sbarcando anche ad Hollywood grazie a Coppola
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La Blockchain sta sbarcando anche ad Hollywood grazie a Coppola

By Marco Cavicchioli - 25 Ago 2021

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Qualche giorno fa IndieWire ha pubblicato un articolo in cui si afferma che Hollywood sta iniziando a prendere sul serio la tecnologia blockchain. 

Decentralized Pictures

Nell’articolo si cita in particolare l’organizzazione no profit Decentralized Pictures, co-fondata da Roman Coppola, figlio del celebre Francis Ford Coppola, e a sua volta regista, attore e produttore cinematografico.

Oltre a Coppola, Decentralized Pictures è stata fondata anche dal veterano della tecnologia e dell’intrattenimento Leo Matchett e dal dirigente americano di Zoetrope Michael Musante, mentre nel suo consiglio di amministrazione siedono tra gli altri Sofia e Gia Coppola, rispettivamente figlia e nipote del grande regista.

IndieWire riferisce che Decentralized Pictures prevede di andare live in autunno, con una mission che si propone di supportare i registi sottorappresentati utilizzando una piattaforma web basata per l’appunto su blockchain.

Attualmente la piattaforma è in fase di test grazie ai membri della Ghetto Film School e della USC School of Cinematic Arts. Una volta resa pubblica chiunque potrà partecipare.

Come funzionerà la piattaforma

La piattaforma consentirà di caricare i propri progetti per richiedere finanziamenti o revisioni, e di votare o rivedere i progetti caricati da altri. A quanto pare utilizzerà un token chiamato FILMCredits necessario per inviare i propri progetti o per inviare la propria revisione di progetti di altri.

I FILMCredit potranno essere “puntati” sui propri progetti preferiti, o utilizzati per effettuare pagamenti all’interno della piattaforma.

Il potenziale di queste nuove tecnologie applicate all’industria cinematografica sta creando interesse ad Hollywood, dove uno dei problemi più comuni è proprio quello di trovare fondi per finanziare la realizzazione delle idee più accattivanti.

Secondo Michael Musante, tutto ciò consentirebbe di creare una sorta di fondo cinematografico gestito democraticamente, in cui non è il consiglio di amministrazione a decidere, ma la community.

I fondi saranno raccolti dall’organizzazione no profit stessa, o da persone ed organizzazioni interessate ad investire in progetti cinematografici.

Il fatto di utilizzare un token consente di obbligare i suoi proprietari a “votare” spendendo risorse proprie, quindi inducendoli ad investire nel modo da loro ritenuto più saggio le loro risorse.

Inoltre l’utilizzo della tecnologia blockchain rende tutto trasparente, verificabile da chiunque ed immutabile, consentendo ad esempio la creazione di un sistema basato sulla reputazione dei partecipanti che darà maggior peso alle opinioni di coloro che ottengono più successo degli altri.

Consente anche di effettuare un elevato numero di transazioni e pagamenti in modo efficiente ed economico, sebbene non sia ancora chiaro quale blockchain utilizzeranno.

La cosa interessante è che la piattaforma intende attrarre e trattenere i propri membri con incentivi che potrebbero giocare un ruolo fondamentale nella costruzione di un’ampia community. Inoltre è difficile immaginare che, qualora avesse successo, rimarrebbe l’unica.

In altre parole è possibile che anche ad Hollywood stia per innescarsi un processo innovativo reso possibile dall’utilizzo di nuovi strumenti basati su blockchain, e che non riguarda solo il processo di raccolta fondi per finanziare la realizzazione di film.

I film di Hollywood su blockchain

Esistono già anche altre iniziative, che spesso coinvolgono altri volti noti della cinematografia, che stanno cercando di sfruttare altri strumenti basati su blockchain.

Ad esempio, la piattaforma di visualizzazione e distribuzione di NFT Vuele, che lancerà il film “Zero Contact” con Anthony Hopkins, e la divisione di una società di sviluppo e servizi di intrattenimento basati su blockchain, Breaker Studios, che ha prodotto un documentario di Alex Winter intitolato “Trust Machine: The Story of Blockchain”.

È possibile che il 2021 possa essere considerato in futuro l’anno in cui la blockchain è entrata definitivamente a far parte del settore cinematografico, rivoluzionandolo dal di dentro.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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