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John Hanke di Pokémon Go: “Metaverso come Incubo Distopico”
John Hanke di Pokémon Go: “Metaverso come Incubo Distopico”
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John Hanke di Pokémon Go: “Metaverso come Incubo Distopico”

By Stefania Stimolo - 27 Ago 2021

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John Hanke, CEO di Niantic e creatore di Pokémon Go, condivide i suoi pensieri, affermando il “Metaverso come Incubo Distopico

Ho condiviso alcuni pensieri sul Metaverso con la nostra visione che la tecnologia dovrebbe essere al servizio di noi, come esseri umani, e non il contrario. Il futuro dell’AR che immaginiamo è progettato per migliorare la nostra connessione con il mondo che ci circonda e tra di noi.”

Metaverso, da Pokemon Go al rischio incubo

Dopo che anche colossi mondiali come Facebook, Roblox e Epic Games hanno affermato di star lavorando per rendere reale il metaverso, Hanke ha voluto sottolineare il suo punto di vista filosofico sull’argomento. 

Il CEO di Niantic vuole infatti evidenziare come il metaverso potrebbe diventare il peggior incubo umano, in cui persino i nostri stessi eroi si andrebbero a rifugiare per salvare il mondo nella versione virtuale. 

Al contrario, Hanke vuole che questa nuova dimensione intesa come sviluppo tecnologico, possa essere al servizio dell’umanità e non un suo rifugio. Eppure Niantic ha già introdotto l’umanità all’utilizzo della realtà aumentata o AR (tipica tecnologia utilizzata nel metaverso), creando appunto il gioco di Pokémon Go. 

Hanke e Metaverso: tra giochi d’intrattenimento e la realtà

Il metaverso di oggi utilizza la realtà aumentata, che mescola i contenuti digitali con il mondo reale attraverso lo schermo di uno smartphone ora e gli occhiali AR (già in programma di Hanke) in futuro. 

Si tratta di una continua evoluzione tecnologica, che come le esperienze passate insegnano, potrebbe modificare (se non sostituire) la nostra realtà naturale, quella di uscire di casa, camminare nella natura o in città e incontrare altre persone. 

Ecco l’incubo distopico del metaverso che Hanke vorrebbe evitare per la nostra società. Per agire in questo senso e senza fermarsi nei progressi tecnologici, il creatore di Pokémon Go fa fede ai giochi e intrattenimento come canale principale della realtà aumentata. 

A tal proposito, commenta direttamente come segue:

Ma non si tratta solo di giochi. Anche se ci aspettiamo che i giochi e l’intrattenimento siano i motori principali di questa nuova piattaforma, i canali di realtà sono un modo di vedere il mondo che alimenterà più attività che ci intrattengono, educano, guidano, spiegano e assistono, dalle catene di montaggio e i cantieri ai lavori di conoscenza più complessi, il tutto senza portarci via dalla cosa che facciamo meglio: la realtà. Abbiamo la responsabilità di fare tutto questo in un modo che rispetti le persone che usano i nostri servizi, così come le persone che non lo fanno. La privacy degli utenti, l’uso responsabile, i processi di sviluppo inclusivi e il riconoscimento e l’attenuazione dei potenziali impatti della tecnologia AR sulle società devono essere tutti considerati ora, non dopo il fatto.

Metaverso e NFT: la realtà aumentata anche sui token da collezione

Il concetto discusso da Henke sul metaverso, è entrato a far parte anche del settore crypto dedicato ai Non-Fungible Token o NFT. 

Il progetto di OVRLands, noto per aver creato NFT che rappresentano parti di un globo digitalizzato e con cui i proprietari possono creare nuovi mondi virtuali, ha iniziato a collaborare con BlackPool proprio per aggiungere realtà aumentata e realtà virtuale ai suoi stessi NFT. 

Non solo, andando nel mondo dello sport, proprio oggi, la squadra di calcio italiana ACF Fiorentina ha creato una mostra esclusiva di NFT in un metaverso virtuale per festeggiare i suoi primi 95 anni. 

Si tratta di una collezione soprannominata Viola 9.5 che comprende 200.000 NFT, divisi in 11 capitoli che riassumono tutta la storia della Fiorentina utilizzando quindi AR e VR. 

Ma il metaverso NFT non è uscito in questo anno. Già lo scorso settembre 2020, infatti, il progetto metaverso NFT di “The Sandbox” aveva visto anche la partecipazione di Binance al gioco, con l’acquisto di ben 4.012 LAND. 

 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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