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Bitcoin: il mining sarà sempre più profittevole? 
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Bitcoin: il mining sarà sempre più profittevole? 

By Marco Cavicchioli - 11 Set 2021

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Qualche giorno fa su BitcoinTalk qualcuno ha ipotizzato che in futuro il mining di Bitcoin non sarà più profittevole. 

L’analisi parte dalla constatazione che attualmente chi riesce a minare un blocco incassa circa 300.000$. 

Il futuro del mining e regole del Bitcoin

Visto che ogni blocco contiene un po’ meno di 3.000 transazioni, incassa una media di 100$ per ogni transazione che conferma inserendola nel blocco. 

Attualmente questo limite di 3.000 transazioni non risulta valicabile, quindi l’autore del post si domanda se in futuro, quando i miner cesseranno di essere remunerati con il premio dei BTC creati dal nulla in ogni blocco accetteranno di incassare meno di 100$ a transazione, o gli utenti accetteranno di pagare 100$ di commissione per ogni transazione. 

Ipotizzando invece che al massimo gli utenti possano essere disposti a pagare 2$ di fee per transazione, l’incasso dei miner sarebbe solamente circa il 2% di quello attuale, costringendoli a ridurre i consumi energetici, e quindi l’hashrate, del 98%. 

Bitcoin e un attacco del 51%

A questo punto sempre l’autore del post si chiede se un hashrate così basso potrebbe mettere in dubbio la sicurezza della rete Bitcoin, visto che potrebbe esporla maggiormente ad un attacco del tipo 51%

Tuttavia lo scenario descritto dall’autore del post non è necessariamente realistico. 

Il limite delle 3.000 transazioni è dato dal fatto che, attualmente, ogni blocco della blockchain di Bitcoin può avere una dimensione massima di 1MB. 

Questa dimensione volendo è ampliabile, tanto che già nel 2017 ci fu una proposta di ampliamento, poi fallita solo all’ultimo momento. 

In futuro è molto probabile che prima o poi questo limite venga ampliato, aumentando anche in modo considerevole il numero di transazioni convalidabili per blocco. 

Bitcoin potrà mai subire un attacco del 51%?

Bisogna tener presente che invece il block-time, ovvero il tempo medio che trascorre tra la conferma di un blocco e quella del blocco successivo, ragionevolmente rimarrà attorno ai 10 minuti.  

Non è strettamente necessario che una singola transazione registrata sulla blockchain di Bitcoin sia composta solo da un unico importo che viene inviato da un singolo mittente ad un singolo destinatario. 

I cosiddetti sistemi di mixaggio aggregano molte transazioni diverse in un’unica transazione aggregata che viene registrata sulla blockchain. 

Quindi è possibile che nel complesso le fee pagate per una singola transazione aggregata siano anche di molto superiori ai 2$ ipotizzati dall’autore del post. 

Una riduzione dell’hashrate comunque è ipotizzabile lo stesso, ma difficilmente sarà dell’ordine del 98%. Se invece la dimensione del blocco dovesse aumentare di molto in futuro, è persino possibile che tale riduzione risulti essere minima, o comunque contenuta. 

L’halving di Bitcoin

Il fatto che l’halving che dimezza il premio per i miner avvenga ogni quattro anni dà molto tempo alla rete per aggiustare le eventuali problematiche che potrebbero emergere dalla riduzione del premio stesso, pertanto anche qualora ne emergesse qualcuna ci sarà probabilmente tutto il tempo per intervenire. 

Il protocollo Bitcoin è virtualmente immodificabile in modo arbitrario da soggetti singoli, ma rimane modificabile qualora si raccolga intorno alle modifiche un ampio consenso, come accaduto ad agosto 2017 con l’introduzione di SegWit, o qualche mese fa con l’approvazione di Taproot.

Sebbene queste modifiche non siano hard fork, ma soft fork retrocompatibili, nonostante una modifica alla dimensione del blocco potrebbe invece richiedere un hard fork con suddivisione della catena, non è affatto implausibile che la community mondiale dei bitcoiner finisca per accettare una modifica simile in caso di necessità.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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