Benoît Cœuré, il capo del BIS Innovation Hub, in un discorso all’Eurofi Financial Forum, Lubiana, venerdì scorso, ha parlato di valute digitali di Stato (CDBC). Il suo in realtà è stato un vero e proprio appello a tutti governatori centrali a sviluppare urgentemente CBDC per competere con le iniziative di pagamento nel settore privato, comprese le criptovalute.
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BIS: le CBDC devono adattarsi al futuro digitale
“La pandemia ha accelerato un passaggio di più lunga durata al digitale. I pagamenti mobili e contactless fanno già parte della nostra vita quotidiana; I codici QR e le opzioni “compra ora, paga dopo” stanno guadagnando popolarità, la generazione esperta di tecnologia presto sognerà soldi e pagamenti per il metaverso”.
Questo ha detto Coeurè sostenendo che per far fronte a tutto ciò gli Stati hanno in mano solo uno strumento che è appunto quello di sviluppare valute digitali di Stato.
“Il denaro della banca centrale ha vantaggi unici: sicurezza, finalità, liquidità e integrità. Man mano che le nostre economie diventano digitali, devono continuare a beneficiare di questi vantaggi. Il denaro è al centro del sistema e deve continuare ad essere emesso e controllato da istituzioni affidabili e responsabili che hanno obiettivi di politica pubblica, non di lucro. La moneta della banca centrale dovrà evolversi per essere adatta al futuro digitale.”
Cœuré ha spiegato anche come il BIS Innovation Hub stia aiutando le banche centrali a sviluppare CBDC. “Abbiamo già sei prove di concetto e prototipi relativi alla CBDC in fase di sviluppo nei nostri centri e altri in arrivo”.
Cosa è la Bis, e quale è il suo ruolo
La Banca dei regolamenti internazionali (Bis) è un’organizzazione no profit, con sede a Basilea in Svizzera, ed è di proprietà di 60 banche centrali mondiali, fra cui la Banca europea, la Fed e la Banca d’Inghilterra.
Dal 2015 presidente del cda è il governatore della banca di Germania Jens Weidmann. Il suo scopo principale è quello di fornire assistenza e consulenza alle banche centrali, promuovendo la stabilità monetaria e finanziaria mondiale, attraverso la cooperazione fra di esse.
Offre anche alcuni servizi finanziari, operando come agente mandatario per alcuni pagamenti internazionali che le vengono affidati dalle banche centrali. Infine è anche un centro di ricerca in ambito monetario economico e finanziario.
Il progetto Dunbar per nuovi prototipi di piattaforme
Per focalizzare questa ultima attività sulle innovazioni tecnologiche nel 2019 fu lanciato l’Innovation Hub della Banca e si è incentrato su sei macroaree principali che sono – suptech e regtech; infrastrutture del mercato finanziario di nuova generazione; valute digitali delle banche centrali; finanza aperta; sicurezza informatica; e finanza verde.
Ed è proprio sui progetti di Cdbc che nell’ultimo anno l’innovation hub sembra aver focalizzato la sua attenzione.
Attualmente è in fase avanzata “il progetto Progetto Dunbar”, guidato dal centro di Singapore di BIS con l’obiettivo di sviluppare prototipi di piattaforme condivise per transazioni transfrontaliere utilizzando più CBDC.
Il capo del centro BIS di Singapore Andrew McCormack ha affermato a luglio che questo progetto riunisce le banche centrali con i loro anni di esperienza e prospettive uniche nei progetti CBDC e partner privati dell’ecosistema in fasi avanzate di sviluppo tecnico sulle valute digitali.
Le parole del capo dell’Innovation hub potrebbero far supporre che il progetto sia arrivato in una fase assai avanzata e che i tempi siano maturi per le adozioni delle prime CDBC
I progetti più avanzati di CBDC nel mondo
Una ricerca della Bis stessa del gennaio del 2021 ha rilevato che l’86% delle banche centrali del mondo sta studiando comunque un progetto per le CBDC, il 60% starebbe già sperimentando la tecnologia e il 14% sta implementando progetti pilota.
Sono molti i progetti di CDBC di cui da tempo si parla a cominciare da quello su lo yuan digitale o sullo rublo o ancora sulla corona svedes. Ma anche la Banca centrale europea ad Aprile ha annunciato di aver dato l’avvio ad uno studio per un progetto di un euro digitale, mentre la fed rimane per ora ancora piuttosto dubbiosa su una simile eventualità.
La società di consulenza PwC ha realizzato un index sulle valute digitali per misurare il grado di sviluppo dei progetti nei singoli paesi. Sono stati analizzati circa 60 progetti di CDBC nel mondo.
Le classifiche analizzano sia i progetti dal punto di vista retail che dal punto di vista interbancario. Per quanto riguarda il retail il progetto delle Bahamas è quello allo stato più avanzato seguito da quello della Cambogia e da quello della Cina e da quello dell’Ucraina. Per l’interbancario guida la graduatoria la Thailandia, seguita da Hong Kong, Singapore e Canada