Lagarde (BCE): le crypto non sono valute
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Lagarde (BCE): le crypto non sono valute

By Eleonora Spagnolo - 17 Set 2021

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La presidente della BCE Christine Lagarde ha dichiarato apertamente che Bitcoin e le criptovalute non sono una valuta.

Lo ha fatto a Bloomberg, con affermazioni che hanno fatto discutere. 

Le frasi di Lagarde sulle criptovalute

Per Christine Lagarde le criptovalute sono asset speculativi, che pretendono di essere una moneta. 

In più, in qualche caso hanno utilizzi sospetti e consumano energia. Queste le sue parole:

Le criptovalute sono beni altamente speculativi che rivendicano la loro fama di moneta, forse, ma non lo sono. Non lo sono. Penso che dobbiamo distinguere tra le criptovalute che sono quelle altamente speculative, sospette occasionalmente, e ad alta intensità in termini di consumo di energia, ma non sono una valuta.

È polemica 

A queste parole ha replicato duramente Anthony Pompliano, che ha difeso a spada tratta Bitcoin: 

Immaginate di sostenere che un asset da 1 trilione di dollari che fa miliardi di dollari in volume di transazioni giornaliere sulla catena non è una valuta.

Lo stesso bene che ha corso legale in un paese!

Ha distrutto il potere d’acquisto per milioni di persone, mentre questa nuova tecnologia lo conserva.

È bene analizzare punto per punto la replica di Pompliano. 

Christine Lagarde ha tentato di sminuire un settore che oggi vale 2.000 miliardi di dollari, di questi, la metà quasi è il market cap di Bitcoin. In più le criptovalute oggi contano volumi di centinaia di miliardi di dollari. Inoltre, quello che secondo Lagarde non è una valuta, ovvero Bitcoin, è da poco valuta a tutti gli effetti riconosciuto in uno stato nazionale, El Salvador.  

Poi c’è la nota polemica. 

L’accusa di aver distrutto il potere di acquisto di milioni di persone, è probabilmente da ricollegare al suo passato alla guida dell’FMI. Questo ente è componente della Troika, il terzetto di cui fanno parte anche BCE e Commissione Europea che impose alla Grecia dure norme per rientrare dai propri debiti. Il paese evitò il default (che sarebbe stato un rischio terribile per tutta la zona euro), ma in compenso la cosiddetta austerity fece soffrire la popolazione, tra tagli alle pensioni, privatizzazioni, tasse, licenziamento di dipendenti statali. 

Quindi, verrebbe da chiedersi, chi è che specula? 

Il web scatenato

Le dichiarazioni del capo della BCE hanno fatto scalpore nella community crypto, che su Twitter si è scatenata.

C’è chi ha voluto far notare a Christine Lagarde che non sta a lei decidere cosa è una moneta. Diventa valuta ciò che le persone decidono di utilizzare come mezzo di scambio.

Altri hanno risposto ricordandole passati guai giudiziari. Altri commenti hanno sottolineato il fatto che anche stampare denaro comporta energia (e non solo minare Bitcoin).

La BCE potrebbe presto emettere un euro digitale per “contrastare” le criptovalute

L’Europa e le criptovalute

Ad ogni modo, queste parole non lasciano libertà di interpretazione: sarà dura per le criptovalute avere il loro spazio nell’Unione Europea, almeno finché a capo della BCE ci sarà Christine Lagarde. 

Probabilmente è anche per la consapevolezza dello spazio che stanno occupando le crypto che la BCE ha dato il via libera allo studio dell’euro digitale. Del resto, gli utenti dimostrano di volere avere nei loro portafogli asset digitale, e un ente come la BCE non può fare finta di nulla. La stessa Lagarde ha più volte detto che bisogna rispondere alle richieste dei clienti. Avverrà con l’euro digitale, ma non con Bitcoin.

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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