CFTC mette nei guai 12 exchange di opzioni crypto 
CFTC mette nei guai 12 exchange di opzioni crypto 
Regolamentazione

CFTC mette nei guai 12 exchange di opzioni crypto 

By Eleonora Spagnolo - 30 Set 2021

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La CFTC ha preso di mira 12 exchange di opzioni crypto con l’accusa di non essere registrati presso la sua autorità. 

La CFTC  è l’autorità USA addetta al controllo e alla protezioni degli investitori che acquistano commodity. 

La CFTC contro gli exchange crypto non registrati

L’annuncio della CFTC prende di mira 14 exchange che vendono opzioni binarie, basate su commodity, valute estere e criptovalute. Di questi, proprio 12 vendono anche opzioni su Bitcoin. Nessuna però era registrata, pertanto non avevano le necessarie autorizzazioni. 

Si tratta di piattaforme poco note, la maggior parte delle quali ha sede a New York.

A leggere i nomi spunta anche BinanceFxTrade, ma a ben vedere dal sito, non ha nulla a che vedere con il colosso Binance. 

il direttore facente funzione della Divisione di Enforcement Vincent McGonagle ha dichiarato: 

“Le azioni di oggi riflettono gli sforzi dedicati della CFTC per sradicare aggressivamente i cattivi attori che dichiarano falsamente di possedere registrazioni legittime e proteggere il pubblico del trading,”

Scopo dell’autorità infatti è proteggere gli investitori da investimenti sbagliati. Il primo obiettivo è dunque quello di setacciare coloro che non rispondono ai requisiti normativi, tra i quali appunto, le necessarie licenze.

Exchange CFTC
CFTC, nuova linea.

Stati Uniti, stretta sulla regolamentazione 

L’azione della CFTC dimostra che le autorità degli Stati Uniti non sono disposte a tollerare questa sorta di “far west” che circonda il settore delle criptovalute. Del resto, Gary Gensler, presidente della SEC, ha recentemente annunciato che le piattaforme non regolamentate non avranno vita facile. 

Negli USA la regolamentazione è piuttosto severa, tanto che un colosso come Binance ha dovuto aprire una sorta di filiale, Binance US, dedicata solamente agli utenti degli Stati Uniti. 

Anche Coinbase, che negli Stati Uniti è di casa, sta avendo problemi per il lancio di nuovi prodotti per la mancanza di accordi con la SEC.

Dal canto suo la CFTC ha fatto sapere che non può sorvegliare tutto il settore delle criptovalute. Alcune cose sono regolate dalla SEC, nello specifico, le security, mentre le commodity sono regolate dalla CFTC, la quale regola anche tutte le altre attività che sono basate su commodity. Essendo Bitcoin considerata una commodity e non una security, la CFTC può intervenire su chi vende BTC e derivati senza le dovute licenze, che è quello che è avvenuto per i 12 exchange su citati. 

Ad ogni modo è evidente che le autorità USA stanno mantenendo fede agli annunci: non ci sarà pace per chi pensa di operare senza licenza e senza garantire le necessarie protezioni agli investitori. 

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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