Morgan Stanley: Bitcoin non è una moda
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Morgan Stanley: Bitcoin non è una moda

By Eleonora Spagnolo - 15 Ott 2021

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Il CEO di Morgan Stanley è convinto che Bitcoin non sia una moda ma sia fatto per restare. 

Lo ha detto durante la consueta assemblea trimestrale con gli analisti.

Morgan Stanley scommette sul Bitcoin

James Gorman, Chief Executive Officer di Morgan Stanley, ha dichiarato

“Non penso che le criptovalute siano una moda. Non penso che andranno via”.

Il CEO non si sbilancia sul prezzo di Bitcoin, ma aggiunge:

“Non so quale sia il valore del Bitcoin dovrebbe o non dovrebbe essere. Ma queste cose non stanno andando via, e la tecnologia blockchain che lo supporta è ovviamente molto reale e potente”.

I fondi in Bitcoin

La banca statunitense da tempo è attivamente coinvolta in Bitcoin e nelle criptovalute. Lo scorso giugno ha avviato la richiesta per un nuovo fondo di investimento in Bitcoin, il quarto, dimostrando attenzione nel rispondere all’esigenza di clienti istituzionali che volevano BTC

Questi fondi permettono agli investitori di esporsi su Bitcoin senza acquistare direttamente Bitcoin. Un po’ come gli ETF che negli Stati Uniti ancora non sono legali.

Stanley
Il CEO di Morgan Stanley punta su BTC

Bitcoin e le banche

Morgan Stanley è uno degli Istituti di credito che ha preso atto dell’esistenza delle criptovalute e che le sta trasformando in un’opportunità di business. Ai suoi clienti offre trading di derivati crypto oltre che fondi per clienti selezionati. Ha scelto questra strada, per citare le parole del CFO Jonathan Pruzan:

“Abbiamo avuto un interesse significativo dai nostri clienti ricchi per cercare di accedere a questa nuova classe di attività. E così cerchiamo di facilitare questo. … E se continuiamo a vedere un interesse maggiore o più forte, continueremo a cercare di lavorare con le autorità di regolamentazione e altri per fornire servizi che riteniamo appropriati”.

È un po’ la filosofia di Jamie Dimon, CEO di JP Morgan: sebbene lui non creda in Bitcoin, i suoi clienti la pensano diversamente. Un colosso del calibro di JP Morgan (che un tempo minacciava di licenziare i dipendenti che facessero trading crypto) è andato oltre i pareri personali della sua dirigenza, ascoltando la richiesta di una clientela che invece voleva la possibilità di investire in Bitcoin. 

Del resto le banche devono riuscire ad affrontare il cambiamento apportato dalle criptovalute, sia in termini di sistemi di pagamento, sia come risorsa di valore. Altrimenti lascerebbero ampio spazio di manovra ai soli exchange crypto

I volumi di mercato e la capitalizzazione di Bitcoin e del mercato crypto in generale non sono più trascurabili per essere ignorati. 

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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