La Sec non approverà l’ETF con Bitcoin a leva di Valkyrie
La Sec non approverà l’ETF con Bitcoin a leva di Valkyrie
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La Sec non approverà l’ETF con Bitcoin a leva di Valkyrie

By Vincenzo Cacioppoli - 29 Ott 2021

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La Sec avrebbe chiesto alla società finanziaria Valkyrie di ritirare la domanda per la quotazione un nuovo ETF con Bitcoin a leva.

Lo rivela il Wall Street Journal.

La SEC non accetta ETF con leva su Bitcoin

Questa decisione arriva a due settimane dall’approvazione del primo fondo ETF su futures Bitcoin di Proshares e a dieci giorni dall’approvazione di un secondo Etf su future Bitcoin proprio di Valkyrie.

La scelta segue le indicazioni date dal presidente della Sec Gary Gensler che aveva affermato di considerare le criptovalute come security e quindi di non vedere di buon occhio strumenti finanziari a leva legati direttamente alle crypto.

Ben altro discorso invece la Sec ha verso i prodotti finanziari legati ai futures sul Bitcoin già quotati al CME di Chicago. La Sec pensa che le criptovalute siano comunque prodotti altamente rischiosi, e non essendo ancora regolamentati ,sottoposti a possibili frodi e truffe.

Tornando alla questione del fondo ETF di Valkyrie, la richiesta della Sec è considerata una cortesia fatta alla società. Valkyrie potrebbe aspettare la decisione della commissione entro 75 giorni. Ma sembra sottinteso che difficilmente questa risposta potrà essere affermativa.

Sec ETF Bitcoin leva
Gli investitori istituzionali apprezzano gli ETF su Bitcoin

ETF in bitcoin

Sarebbero attualmente circa una ventina gli ETF in attesa di approvazione da parte della Sec, di cui almeno la metà legati direttamente al sottostante Bitcoin.

L’atteggiamento prudente della Sec verso questi fondi altamente speculativi è dovuto anche alle grandi perdite subite da questi strumenti finanziari negli ultimi due anni. Ed è chiaro che un ETF su una moneta estremamente volatile come il Bitcoin potrebbe avere ancora maggiori fattori di rischio per gli ipotetici investitori.

A proposito di ETF, il presidente della SEC Gary Gensler recentemente ha affermato:

“Questi ETF possono comportare rischi anche per investitori sofisticati e possono potenzialmente creare rischi a livello di sistema operando in modi imprevisti quando i mercati sperimentano volatilità o condizioni di stress”.

In parole povere gli ETF (Exchange Traded Funds) sono fondi d’investimento a cosiddetta gestione passiva. Quando si acquista un ETF si investe in un paniere di titoli o ad un indice azionario. La performance del titolo dipende dal risultato degli strumenti sui quali investe.

Gli istituzionali vogliono gli ETF su Bitcoin

La richiesta per questi prodotti sembra comunque assai elevata, se si pensa che in un solo giorno, il primo ETF in Bitcoin di Proshares quotato ha raccolto quasi 1 miliardo di dollari.

Questo perché secondo gli analisti questi strumenti permettono di investire in criptovalute anche agli investitori istituzionali, senza dover acquistare la criptovaluta stessa, cosa che a molti fondi istituzionali non è ancora permessa da statuto, essendo appunto strumenti non ancora pienamente regolamentati.

 

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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