Singapore vuol diventare un hub per le crypto
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Criptovalute

Singapore vuol diventare un hub per le crypto

By Vincenzo Cacioppoli - 3 Nov 2021

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La città di Singapore, noto centro finanziario mondiale, aspirerebbe adesso a diventare un hub anche per il mercato crypto. Questo è quello che ha annunciato il responsabile della Monetary Authority of Singapore (MAS) in un’intervista ad un giornale locale.

Singapore prossimo hub crypto

“Riteniamo che l’approccio migliore non sia quello di reprimere o vietare queste cose”. 

Questo ha detto Ravi Menon, l’amministratore delegato della MAS, che regola le banche e le società finanziarie a Singapore.

Il MAS proprio in questi giorni sta mettendo a punto una precisa regolamentazione per il mercato e le aziende che operano nel settore delle criptovalute nel paese.

Menon ha aggiunto:

“Con le attività basate sulle criptovalute, è fondamentalmente un investimento in una prospettiva futura, la cui forma non è chiara a questo punto” 

Il funzionario ha poi ribadito come sia fondamentale per il suo paese non rischiare di restare indietro nel settore:

“Se e quando un’economia crypto decollerà in un certo senso, vogliamo essere uno degli attori principali”  

D’altra parte l’interesse nel paese per le criptovalute è sicuramente già elevato. Secondo un rapporto della società di ricerca TripleA, oltre 550.000 singaporiani, circa il 9,4% della popolazione totale del paese, sono già proprietari di criptovalute.

La più grande banca del paese, DBS, ad inizio anni ha lanciato una piattaforma per le transazioni in criptovalute. La regolamentazione che la MAS sta preparando, secondo il suo amministratore delegato, mira anche a punire gli episodi criminali legati alle criptovalute, che a Singapore sono piuttosto diffusi.

Singapore hub crypto
I principali hub crypto del mondo sono Malta e la Svizzera

I paesi più crypto-friendly

Quando si parla di paesi in cui il mondo delle criptovalute ha condizioni più favorevoli per operare, si citano sempre ai primi posti Svizzera e Malta, ma altri paesi, come appunto Singapore o Liechtenstein, Kazakistan, El Salvador, Bulgaria ed Ucraina.

La Svizzera è uno dei pochi paesi ad aver già approvato una chiara regolamentazione per il mercato delle criptovalute. Zugo, capitale dell’omonimo cantone, a pochi chilometri da Zurigo, è riconosciuto da tempo come uno dei principali hub per il mondo crypto.

A Malta il 4 Luglio del 2019 è stato approvato una legge che regola il settore, e da tempo la piccola isola del mediterraneo è sede di molte aziende del settore cripto e blockchain.

In Liechtenstein anche la famiglia reale ha annunciato mesi fa di aver investito in criptovalute. Il minuscolo paese al centro dell’Europa è sede di ben 38 aziende che operano nel mercato della criptovalute.

Il Kazakistan è diventato il paese in cui moltissimi cinesi hanno spostato le loro attività di mining dopo il bando imposto dal governo cinese.

Bulgaria ed Ucraina avrebbero acquistato rispettivamente 213.000 e 46.000 bitcoin.

Infine, Portorico secondo molti sarebbe il paese che avrebbe la tassazione più favorevole per le società di criptovalute.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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