Bullish ottiene la licenza per operare come exchange
Bullish ottiene la licenza per operare come exchange
Regolamentazione

Bullish ottiene la licenza per operare come exchange

By Alfredo de Candia - 10 Nov 2021

Chevron down
Ascolta qui
download

L’exchange Bullish ha ottenuto la licenza Distributed Ledger Technology (DLT) rilasciata dal Gibraltar Financial Services Commission (GFSC).

Lo ha comunicato lo stesso exchange in un comunicato stampa.

La licenza di Bullish

L’exchange permetterà di scambiare crypto con un sistema avanzato ed onchain di coppie con BTC, ETH ed EOS. Il rilascio della licenza rende la data del lancio più vicina che mai:

La licenza consente di operare con le crypto e gli asset digitali sotto una regolamentazione ben precisa e compliant con le diverse disposizioni anche in materia di AML (Anti-Money Laundering).

Gibilterra è uno dei pochi paesi ad aver introdotto e preparato un framework legislativo dedicato per le società che intendono operare con crypto ed asset digitali.  Questo la rende di fatto meta ambita dalle stesse, come ha ricordato il il chairman di Bullish, Brendan Blumer:

“Come prima giurisdizione al mondo a promulgare una legislazione appositamente costruita a sostegno della DLT, crediamo che Gibilterra stia diventando un hub leader per la blockchain e gli asset virtuali, e che possa fornire un ambiente per le aziende orientate alle criptovalute per operare in modo sicuro e in conformità con le migliori pratiche del settore”.

Infatti grazie a questa licenza, non solo si ha un supporto legislativo per poter operare a livello nazionale ed internazionale, ma permette anche di essere già compliant con la maggior parte delle leggi e regolamenti in ambito AML, KYC e fiscali che sono richiesti in quasi tutti i paesi, si potrebbe affermare che avere questa licenza, rende anche più semplice passare altre licenze di altri stati che richiedono similmente le stesse informazioni.

Bullish non è di certo la prima ad ottenere una licenza del genere. Altre aziende già dispongono della stessa licenza come ad esempio eToro, Huobi, Xapo, LMAX ed altre ancora. 

Nel caso specifico di Bullish, possiamo vedere che si tratta di una licenza 3 DLT Provider – CAT 3 e questa permette:

  • di operare nel mercato secondario per il trading di asset virtuali;
  • di fornire servizi per il leverage trading.
  • di fornire servizi di custodia.
Bullish exchange
Dal 2018 Gibilterra si è dotata di una regolamentazione per DLT

La regolamentazione crypto di Gibilterra

Ma cosa è di preciso questo framework DLT in Gibilterra?

È stato messo in essere ed attivato nel gennaio 2018. Impone a qualsiasi azienda che opera con le DLT sia a titolo di custodia che di trasferimento, dentro o fuori Gibilterra, di avere una licenza DLT emessa dal GFSC come DLT provider.

Questo framework si basa su ben 9 principi fondamentali che le aziende devono rispettare:

  • Un DLT provider deve condurre il proprio business con onestà ed integrità;
  • Un DLT provider deve salvaguardare gli interessi e le necessità di tutti i suoi utenti e comunicare con gli stessi in maniera corretta, chiara e senza inganni;
  • Un DLT provider deve mantenere ed avere adeguate risorse finanziarie e non;
  • Un DLT provider deve gestire e controllare il suo business in maniera attiva, portarlo avanti con capacità, cura e diligenza, aver riguardo in merito al rischio del business e dei clienti;
  • Un DLT provider deve avere adeguati mezzi per la protezione degli asset dei clienti e ne è responsabile nei loro confronti;
  • Un DLT provider deve avere una struttura adeguata di struttura di governance interna;
  • Un DLT provider deve assicurare che tutti i suoi sistemi e l’accesso agli stessi siano mantenuti da elevati standard di sicurezza;
  • Un DLT provider deve avere sistemi in grado di prevenire, rilevare e scoprire rischi di crimini finanziario come il riciclaggio di denaro ed il finanziamento al terrorismo;
  • Un DLT provider deve essere resiliente e sviluppare un piano di emergenza per poter recuperare in casi di difficoltà aziendale.

Ricordiamo anche che la regolamentazione crypto di Gibilterra si è aggiornata, dal 22 marzo 2021, con le regole FATF (Financial Action Task Force) così da integrare anche il regolamento in merito sempre alla gestione degli asset e per i provider DLT. 

Cos’è l’exchange Bullish

L’exchange ibrido Bullish, partirà con parecchi fondi e liquidità: 

  • oltre 160 mila BTC, 
  • 20 milioni di EOS (provenienti la maggior parte dall’ICO realizzata con EOS)
  • circa 300 milioni di dollari provenienti da vari investimenti.

A livello tecnico l’exchange si presenta con un’interfaccia classica con la parte degli ordini che avrà diverse coppie tra cui BTC, ETH ed EOS, poi c’è la parte delle liquidity pool in cui gli utenti potranno partecipare alla liquidità ed ottenere una percentuale delle fee più un APR interessante che durante i test ha toccato valori a doppia cifra. 

Il tutto avverrà in maniera autonoma, anche se all’interno della piattaforma. Siamo in presenza di una piattaforma di finanza decentralizzata regolamentata, visto che comunque bisogna passare un processo di KYC per accedere all’exchange.

Considerando anche l’enorme liquidità che ha lo stesso exchange, si presenta come una piattaforma interessante soprattutto per gli istituzionali che hanno la necessità di muovere milioni di dollari in maniera più regolamentata possibile. Bullish permette a questo target di sperimentare la finanza decentralizzata. 

Infatti, si può benissimo immaginare questo scenario dove un istituzionale o utente, può comprare l’asset che vuole tra BTC, ETH o EOS e poi metterlo all’interno delle pool di liquidità, bloccando il suo asset e quindi togliendolo dal mercato per ottenere fee ed un APR interessante, il tutto con il minimo sforzo e con un rendimento notevole visto che il vantaggio è doppio. 

Bullish andrà sul mercato pubblico grazie alla combinazione della Far Peak Acquisition Corporation (FPAC), azienda promossa dalla Far Peak LLC che è guidata da Thomas W. Farley, ex presidente del New York Stock Exchange (NYSE).   

Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.