Quali sono le blockchain più ecologiche
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Quali sono le blockchain più ecologiche

By Vincenzo Cacioppoli - 25 Dic 2021

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In un sistema economico che sempre più tende a nuovi modelli di sviluppo più sostenibili, che riducano le emissioni nell’ambiente per mitigare gli effetti del cambio climatico in atto, blockchain e criptovalute da tempo sono accusato di essere fra le meno ecologiche, a causa dell’eccessivo consumo di energia per il modello di validazione dei blocchi.

Il problema del consumo di energia

Negli ultimi tre anni sono nati diversi progetti nel mondo blockchain e della DeFi, proprio per cercare di trovare soluzioni a questo problema, cercando di offrire una soluzione alternativa a blockchain come quella di Bitcoin o di Ethereum, che sono più energivore.

Il grande influencer del mondo crypto, Elon Musk in un suo recente tweet ha parlato apertamente della poco sostenibilità della blockchain di Bitcoin, che consumerebbe una quantità di energia pari a quello di uno Stato sovrano come l’Argentina o i Paesi Bassi. 

Secondo i recenti dati pubblicati dal  Cambridge Bitcoin Electricity Consumption Index, Bitcoin sarebbe il 26esimo “Paese” più energivoro al mondo.

Le criptovalute e le blockchain più ecologiche

Si discute molto su quali siano le blockchain e i progetti più ecologici e sostenibili rispetto a Bitcoin ed Ethereum che sono notoriamente poco scalabili e  sostenibili, malgrado Ethereum stia lavorando da tempo ad un nuovo aggiornamento che dovrebbe rendere a giugno la sua blockchain  molto più economica scalabile e sostenibile.

Il giornale in lingua araba Al Jazeera ha chiesto a novembre ad Alex de Vries, esperto olandese di criptovalute, del sito Digiconomist, quali erano da considerarsi le criptovalute più ecologiche. 

Secondo l’esperto olandese ai primi posti ci sono le criptovalute Bitcoin SV, Dash e Zcash a meno di 1 TWh. Le peggiori, quasi pleonastico dirlo, sono proprio i due colossi Ethereum e Bitcoin, con consumi rispettivamente a 44 TWh per ETH e a 114 TWh per BTC.

Per quanto riguarda invece le blockchain in senso stretto, ai primi posti in quanto  a sostenibilità ci sarebbero Solana, Polkadot e Cardano, che forse non a caso sono tra le criptovalute che hanno fatto registrare i maggiori rialzi nel 2021.

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Bitcoin SV, Dash e Zcash sono le crypro più ecosostenibili

Il nuovo modello eco-sostenibile per le blockchain

Solana, Polkadot e Cardano sono delle blockchain di nuova generazione, perché nascono proprio con il chiaro intento di rendere la blockchain più scalabile, più economica e  più sostenibile.

Il principio è quello di passare a un nuovo modello che consente molte transazioni al secondo ed è molto più efficiente e altamente scalabile. 

Solana e la Proof of History

Per fare un esempio la blockchain di Solana è in grado di  elaborare 50.000 transazioni al secondo, rispetto alle 15-30 di Ethereum, con costi di $ 0,00025 per transazione. 

Solana per fare ciò utilizza il modello di validazione del proof of history,  molto più economico e sostenibile non solo del Proof of Work di Bitcoin ed Ethereum ma anche di quello del  Proof of Stake.

Come funziona la blockchain di Cardano

Cardano, nata nel 2015, utilizza appunto il sistema del proof of stake, che rende il tempo di esecuzione della validazione molto più veloce e facile da eseguire, rendendo appunto la blockchain molto più scalabile ed economica di quella di Bitcoin per esempio. 

Utilizza soltanto 6 gigawattora di energia all’anno, corrispondente allo 0,01% dei 114 circa utilizzati da Bitcoin.

Polkadot

Polkadot infine, fondata nel 2017 è una blockchain open source, che sostanzialmente permette l’interconnessione di diverse blockchain, per effettuare scambi di informazioni e transazioni. 

Il suo sistema è incentrato  sulla massima scalabilità fra le varie blockchain per ridurre al minimo costi di transazioni, aumentare l’operatività e l’efficienza e di conseguenza ridurre gli impatti ambientali, agevolando l’adozione di massa.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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