Borse e mercati, uno sguardo a cosa accade nel mondo
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Borse e mercati, uno sguardo a cosa accade nel mondo

By George Michael Belardinelli - 19 Gen 2022

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Borse e mercati, recap delle puntate precedenti

Il 2022 si rivela essere l’anno nero per le Big Tech. abbiamo già metabolizzato il fatto che il 39% dei titoli Nasdaq abbia perso metà del loro valore rispetto ai massimi e che il comparto sia tenuto a galla dal bear market, ma cosa succede se alziamo lo sguardo e ci guardiamo intorno? 

Il tempo dei bilanci 2021 è appena entrato nel vivo, gli unici settori che fanno eccezione per ora sembrano essere quello del lusso, in particolare del real estate, il settore petrolifero che vanta un +15%, nonostante viviamo nel tempo della rivoluzione green, che pare avvantaggi l’oro nero proprio per la sua incapacità (momentanea) di coadiuvare questo passaggio, e il settore finanziario che registra un +4%. Quello che accomuna i destini di ciascun comparto è stato, è e sarà la politica della Fed (tassi, inflazione). 

Obbligazioni giù

Le obbligazioni non se la passano affatto bene, in tutto il mondo infatti sono in calo con l’unica eccezione del Giappone che vede salire il rendimento del suo bond a dieci anni si un +0,13% registrando il massimo nell’ultimo anno. 

I titoli americani a due e dieci anni invece reggono bene nonostante tutto. 

L’Europa e il patto di stabilità

Il dollaro americano sale e passa di mano con qualche centesimo di euro in più (1,13 ad oggi ore 11:00) mentre l’Europa è un po’ immobile in attesa di entrare nel vivo del dibattito sulle nuove regole del patto di stabilità proprio sotto la presidenza del semestre da parte di Macron che da tempo sta facendo accordi con Roma e la Spagna per regole più flessibili. 

Nel vecchio continente si vede con ottimismo al futuro. Sembra proprio che l’Europa abbia superato meglio delle previsioni lo shock economico dovuto alla pandemia (questo almeno all’apparenza). 

Il lettone Dombrovskis, vicepresidente Europeo e commissario per il commercio, ha infatti dichiarato: 

“Sembrano emergere numerosi punti di convergenza su un percorso più graduale per il rientro del debito, in particolare rispetto alla regola di 1/20” 

il tema entrerà nel vivo solo a giugno quando i nuovi assetti dell’eurozona verranno alla luce. 

L’UE infatti a seguito della prematura scomparsa del presidente del parlamento europeo David Sassoli oltre all’elezione della maltese Roberta Metsola, ha in calendario l’elezione del presidente della repubblica italiana e le elezioni in Francia. 

borse e mercati
In Italia i mercati pongono a rialzo i tassi di interesse.

Cosa succede in Italia

In attesa della corsa al Quirinale i mercati lanciano i primi segnali ponendo a rialzo i tassi di interesse. 

Il decennale a 1,36% e lo spread a 140,7 con un +0,72% rispetto a ieri e un +24% da inizio anno sono le prime avvisaglie che non sarà una passeggiata. 

Il bund decennale, benchmark della zona euro e il tasso tedesco a 5 anni non sono da meno, quest’ultimo in particolare ha toccato i massimi da marzo 2019 a -0,341%.

La borsa Italiana regge in sostanziale pareggio a 27.460,89 punti base (-0,08 ore 13:00 di oggi) ma in leggera crescita da inizio anno. 

In crescita anche l’inflazione e l’Istat attesta a un +4% i prezzi al consumo da dicembre. 

I titoli da tenere d’occhio

I titoli da tenere d’occhio sono di certo Fope, azienda vicentina della gioielleria e del lusso che sta registrando un +50% di ricavi dall’anno precedente e un bel trend rialzista, Maire Tecnimont (+13%), Webuild che si occupa tra l’altro di grandi opere che ha vinto recentemente una commessa da 940 milioni di euro per la costruzione di un mega parcheggio da 10.500 posti multipiano a Riyad, STM che è decisamente un buy secondo quanto affermato dalla Deutsche Bank ma anche Tenaris e il comparto energetico con Terna, Eni e la sua Ipo ed Enel

Nel settore finanziario un occhio a Generali alle prese con la nuova formazione dopo due defezioni nel Cda, che verrà risolta probabilmente con il Cda del 14 marzo. 

Instabilità anche per Tim anch’essa alle prese con la battaglia per la nomina del nuovo Ceo. 

Il resto dell’Europa e l’Asia

Il resto dell’Europa (continente) se la cava, Amsterdam è in sostanziale pareggio, Parigi è trainata dal lusso e Zurigo va bene, complice anche la sostituzione del presidente Antonio Horta-Osario preso di mira dagli investitori a seguito dei suoi scandali e anche Madrid volge al verde. 

Uno sguardo alle borse asiatiche

Il Nikkei di Tokio ma anche Taipei, l’Hang Seng di Hong Kong, Seul e Mumbai arrancano mentre regge l’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen oltre a Singapore. All’assemblea dei grandi di Davos nel suo intervento il presidente cinese Xi Jinping ha messo in guardia dai pericoli di una corsa all’aumento del costo del denaro cercando di mettere una pezza e calmare un po’ le acque.

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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