Trentino: mining di criptovalute con una centrale idroelettrica
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Trentino: mining di criptovalute con una centrale idroelettrica

By Marco Cavicchioli - 19 Gen 2022

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La centrale idroelettrica comunale “Alta Novella” di Borgo d’Anaunia, in Trentino, verrà utilizzata per fare mining di criptovalute. 

Il caso del Comune del Trentino che farà mining di criptovalute 

lo si evince dal verbale di deliberazione n. 197 della Giunta del piccolo comune della Val di Non, grazie al quale è stato autorizzato l’ampliamento dell’impianto elettrico per una nuova unità di autoconsumo. 

Nella farm verranno installate 40 apparecchiature elettroniche definite “supercomputer” (ovvero ASIC) per il mining di criptovalute, con potenza pari a 100 Thash/s ogni macchina. 

Nella delibera si legge anche che la rete Bitcoin costituisce una rete pubblica improntata a garantire e dare attuazione ai fondamentali principi di decentralizzazione, trasparenza, sicurezza, immutabilità, consenso, responsabilità e programmabilità.

Poi aggiungono: 

“Con questo progetto il Comune di Borgo d’Anaunia sarà protagonista e attore principale per promuovere la tecnologia blockchain come strumento per la ricerca e lo sviluppo sostenibile del web 3.0, nonché di mettere a disposizione una tecnologia che permetta alla popolazione mondiale che attualmente è esclusa dal sistema monetario tradizionale di essere inclusa in esso, come già sta facendo ed esempio il programma WFP (World Food Program) dell’ONU”.

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Il Comune di Borgo d’Anaunia ha la concessione per la derivazione delle acque dal torrente Novella, con cui si genera un salto di quasi cento metri.

La centrale idroelettrica

Il nuovo impianto consentirà anche di individuare nuove opportunità che permetteranno di potenziare l’attuale sistema elettrico della centrale idroelettrica. 

Il nuovo Comune di Borgo d’Anaunia ha ereditato dall’ex Comune di Fondo la concessione per la derivazione delle acque dal torrente Novella, con cui si genera un salto di quasi cento metri che produce una potenza media di 476 kW. L’ex Comune di Fondo per sfruttare questo salto aveva realizzato la centrale idroelettrica “Alta Novella”, con una produzione media annua di circa 2,2 GWh. 

La centrale fu realizzata addirittura nel 1925 dal Consorzio idroelettrico Alta Novella, poi nazionalizzata dall’Enel nel 1972. In seguito fu abbandonata decenni, fino a che circa 25 anni fa è stata rilevata dal Comune e riattivata. 

L’autoconsumo della centrale per il mining crypto si aggiungerà a quello idroelettrico. 

L’obiettivo del progetto sembra essere quello di rivendere la potenza di calcolo della mining farm ad un prezzo di 0,10 centesimi di euro per Thash/s. 

Pare pertanto che non sarà direttamente il Comune a minare Bitcoin, ma si limiterà ad effettuare l’investimento e poi a fornire tale potenza di calcolo a società private interessate ad utilizzarla per minare Bitcoin.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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