Crollo per le azioni Tesla, tiene Apple
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Crollo per le azioni Tesla, tiene Apple

By George Michael Belardinelli - 29 Gen 2022

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In un quadro molto complesso che vede la Fed programmare inasprimenti graduali ma decisi in tema di politica monetaria con i rendimenti dei titoli a due anni USA ai massimi arrivano i dati sul Pil. 

I futures in soldoni prevedono un NASDAQ in rialzo mentre S&P 500 e specialmente il Dow Jones in ribasso. 

-11,55% per le azioni Tesla (TSLA)

Ieri Tesla (TSLA) ha fatto registrare in chiusura un -11,55%, il titolo è in perdita del 23% da inizio anno e a questo va sommata la difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime. 

Il quadro “clinico” sembra mettersi male per la società di Elon Musk, tuttavia le proiezioni rialziste sulle consegne, il +760% di utili nel Q4 e il 65% in più di ricavi netti fanno ben sperare per il futuro. 

L’istrionico Ceo dell’azienda ha dichiarato: 

“Non introdurremo nuovi modelli di veicolo quest’anno, non avrebbe senso, perché ci saranno ancora delle limitazioni per quanto riguarda i componenti” 

Ma ha anche aggiunto che i modelli Cybertruck, Semi e Roadster saranno presentati entro 24 mesi. L’azienda punta a vendere il 50% di veicoli in più nel 2022 ovvero ben 1,4 milioni di macchine. 

azioni Apple
Le azioni di Apple stanno generando molta aspettativa

Grandi aspettative su Apple (AAPL)

Apple, l’altro attesissimo colosso di Wall Street (AAPL) è alle prese con i bilanci trimestrali più alti di sempre (123,9 miliardi di dollari) confermando le attese degli analisti. Il fatturato ha registrato un +11% su base annua rispetto alle stime che lo collocano sotto (quarto trimestre fatturato di 83,4 miliardi di dollari). 

Il colosso della mela è diventato il leader del mercato cinese con un 23% della fetta di mercato a dicembre e non accadeva dal 2015.

Le vendite ammontano a 104,43 miliardi di dollari pari all’84,3% dei ricavi totali e in aumento del 9,2% mentre i servizi sono cresciuti del 24% circa a 19,52 miliardi; unica nota dolente il mercato giapponese che vede i ricavi in leggera flessione. 

Per gli analisti nonostante il Nasdaq traballi è un buy come titolo difensivo e ci si aspetta crescite per l’anno in corso complici l’uscita di due nuovi smartphone (SE3 e 14).

Ottime notizie per chi aveva già il titolo “in pancia” poiché il 10 febbraio si vedrà pagato un dividendo di 0,22 dollari ad azione. 

Disney (DIS) e Shopify (SHOP)

Se Atene piange Sparta non ride, Disney infatti (DIS) complice la crisi dell’industria cinematografica e l’offerta di prodotti (film, serie e documentari) limitata rispetto alla concorrenza (che pure ha delle criticità) ha perso negli ultimi 12 mesi il 21% e il 12,74% solo nell’ultimo mese. Nonostante questo, l’azienda gode di fondamenta solide e nell’ultima sessione ha registrato un +1,36%a 135,42 dollari forte dell’aumento del numero degli abbonamenti che registrano un guadagno di 8,28 milioni di utenti.

La debacle di Shopify Inc. (SHOP) chiude il brutto quadro delineato. 

La società canadese con sede ad Ottawa fa peggio di ogni altro e-commerce – 40% a un mese e – 30% a un anno contro un – 13% di Amazon per lo stesso periodo. 

Nella sessione di ieri si attesta a -5,79% (815,76 dollari).

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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