Tasse crypto, il caso dell’IRS e dei Tezos in staking
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Tasse crypto, il caso dell’IRS e dei Tezos in staking

By Eleonora Spagnolo - 3 Feb 2022

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L’IRS ha offerto un rimborso ad una coppia statunitense che ha pagato delle tasse per dei Tezos mai venduti ma creati e ottenuti con l’attività di staking. 

Questo sviluppo tra l’agenzia per la riscossione delle tasse degli Stati Uniti e la coppia di contribuenti è una vera innovazione per il settore.

Le tasse pagate sullo staking di Tezos

La vicenda nasce a Nashville, nel Tennessee, nel 2019. La coppia ha pagato delle tasse su dei token Tezos che erano frutto di guadagni ottenuti dallo staking e dalla creazione di nuovi token, ma mai venduti. Per questo chiedevano il rimborso proprio per il fatto che quei token sono di loro proprietà in quanto di loro creazione, ma non hanno mai prodotto un vero e proprio guadagno nel 2019 e non possono essere considerati proprietà alla stregua delle criptovalute comprate sul mercato, in quanto si tratta di token creati.  

Nel documento con cui veniva avanzata la causa, si legge che tassare i Tezos guadagnati grazie allo staking è un po’ come far pagare uno scrittore per aver scritto un libro o un pasticcere per aver fatto una torta.

I signori Jarretts (quello il cognome della coppia), dichiaravano che dallo staking avevano ottenuto 8876 token Tezos per un valore di circa 9.400 dollari i quali sono proprietà “creativa”, ma proprio perché sono una proprietà secondo la legge USA vanno tassati. 

A dicembre 2021 l’IRS ha chiesto di poter rimborsare la coppia con oltre 3.000 dollari ma la coppia, supportata dalla Proof-of-Stake Alliance (POSA), sembra che abbia rifiutato. 

Se le parti non troveranno un accordo, la causa inizierà nel marzo 2023.

La coppia insieme alla POSA infatti non vogliono accontentarsi di un rimborso ma vogliono che sia scritta una sentenza che chiarisca una volta per tutte come vengono tassate le criptovalute prodotte dallo staking. 

Una legge chiara sicuramente aiuterebbe tutti coloro che hanno a che fare con le criptovalute ad adempiere anche ai loro doveri nei confronti dello stato, pagando le tasse. 

tasse crypto USA
Negli USA le crypto sono tassate come proprietà

Le tasse crypto negli Stati Uniti

Sin dal 2014 gli Stati Uniti hanno fatto chiarezza sul fatto che le criptovalute sono una proprietà, e che le attività con le criptovalute hanno delle conseguenze fiscali.

Tuttavia il mondo crypto è in continua evoluzione e delle norme del 2014 rischiano di essere già vecchie se applicate a concetti più recenti come lo staking. Resta da vedere come si concluderà la causa e se scriverà una nuova pagina per la storia del rapporto tra criptovalute e tasse. 

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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