Russia pronta a riconoscere le crypto come una forma di valuta
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Criptovalute

Russia pronta a riconoscere le crypto come una forma di valuta

By Vincenzo Cacioppoli - 9 Feb 2022

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Il noto quotidiano russo Kommersant ha rivelato, questa mattina, che le autorità della Russia sarebbero arrivate ad un accordo per dare una precisa regolamentazione al settore crypto, dopo mesi di accese discussioni sul tema. 

L’atteggiamento della Russia verso le crypto

A dicembre addirittura la Banca Centrale aveva affermato di valutare anche l’opzione di mettere il bando alle criptovalute nel paese.

Ma a questa decisione si era opposto con forza il ministero delle finanze russe che, a fine gennaio, aveva apertamente chiesto una chiara regolamentazione sul settore degli asset digitali, invece di un divieto totale.

“La regolamentazione è sufficiente per proteggere i nostri cittadini”, 

Questo aveva affermato Ivan Chebeskov, capo del dipartimento di politica finanziaria del ministero, in una conferenza stampa proprio sulle criptovalute. Il funzionario aveva anche aggiunto che il ministero aveva preparato una serie di proposte di regolamenti sulle criptovalute, in attesa della valutazione e dell’approvazione del governo.

Ma anche lo stesso leader russo, Vladimir Putin, sarebbe stato favorevole ad una regolamentazione nel paese del settore delle criptovalute considerate come un settore da tenere in considerazione. In più occasioni, il leader russo ha avuto parole positive, sia verso l’attività di mining di criptovalute, che sia verso le criptovalute stesse, considerate comunque come un asset di valore.

Russia crypto
Governo e banca centrale russa hanno trovato un’intesa sulla regolamentazione crypto

La proposta di regolamentazione

Secondo quanto riporta il giornale russo, il governo di concerto con la Banca di Russia, sembra aver finalmente trovato un punto di incontro sul tema, e dopo aver raggiunto un accordo su un testo condiviso, ora dovrebbe presentare un disegno di legge entro il 18 di febbraio alla Duma (il parlamento russo) per l’approvazione.

Da quello che si apprende dalle prime indiscrezioni il regolamento considererebbe le criptovalute alla pari di valute tradizionali e non di asset digitali.

“L’istituzione di regole per la circolazione delle criptovalute e misure di controllo ridurrà al minimo la minaccia alla stabilità del sistema finanziario e ridurrà l’uso delle criptovalute per scopi illegali poiché è impossibile un divieto totale del segmento delle operazioni relative alla loro circolazione”. 

Si legge in una nota del ministero delle finanze russe.

I funzionari del ministero nella nota hanno anche ribadito l’importanza  che il regolamento avrà come garanzia per i cittadini che investono nel settore e che adesso potrebbero trovarsi con operatori poco solidi finanziariamente e poco trasparenti.

“La completa assenza di regolamentazione di questo settore, così come l’istituzione di un divieto, porteranno a un aumento della quota dell’economia sommersa, a un aumento dei casi di frode e alla destabilizzazione del settore nel suo insieme”

Secondo gli ultimi dati della Banca centrale sarebbero circa 17 milioni i cittadini russi che possiedono ed effettuano transazioni con le  criptovalute.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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