UK, primo sequestro di NFT per frode fiscale
UK, primo sequestro di NFT per frode fiscale
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UK, primo sequestro di NFT per frode fiscale

By Eleonora Spagnolo - 15 Feb 2022

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Scatta, probabilmente, il primo sequestro di NFT della storia: è avvenuto nel Regno Unito ad opera dell’autorità HM Revenue and Customs, l’agenzia per la riscossione delle tasse in UK. 

La frode che ha portato al sequestro di NFT

Secondo quanto riporta la BBC, L’agenzia riferisce di aver arrestato tre persone che hanno tentato una truffa da 1,4 milioni di sterline. Per recuperare questa somma sono stati sequestrati 5.000 sterline e tre NFT il cui valore non è stato definito. Non è dato sapere neppure di quali opere si tratta.

L’agenzia riferisce che le persone arrestate avevano usato metodi sofisticati per nascondere le loro identità ed operare con false fatture per fare business illegittimi. 

Il caso, secondo il direttore della filiale dei crimini economici Nick Sharp serve come monito: 

“Un avvertimento a chiunque pensi di poter usare le criptovalute per nascondere i soldi dall’HMRC. Ci adattiamo costantemente alle nuove tecnologie per assicurarci di stare al passo con il modo in cui i criminali e gli evasori cercano di nascondere i loro beni”.

Bitcoin anonimi
I Bitcoin possono essere rintracciati

Lo pseudo anonimato delle criptovalute e degli asset digitali

Questa vicenda è l’ennesima dimostrazione che criptovalute e asset digitali, come appunto gli NFT, non sono affatto anonimi. È anche la risposta a chi ritiene che possano essere utilizzati per scopi criminali. 

Come dimostra il caso dell’agenzia delle entrate UK, i beni digitali sono perfettamente rintracciabili e sequestrabili, dunque chi ha interesse ad usarli per scopi criminali non può sentirsi al riparo dalle autorità.

Asset digitali ed evasione fiscale

È anche la conferma che il mancato pagamento delle tasse possa smuovere le autorità ad intervenire senza remore

Di frodi fiscali a tema crypto infatti se ne sono viste molte negli anni. Del resto, la truffa a Microsoft che ha visto un ex dipendente arrestato per aver rubato gift card poi convertite in criptovalute, è stata scoperta proprio per il fatto che il truffatore aveva fatto delle omissioni nella sua dichiarazione dei redditi. 

Lo stesso John McAfee negli Stati Uniti era accusato di evasione fiscale. 

Il boom degli NFT

Il boom del settore degli NFT non poteva passare inosservato alle autorità di tutto il mondo. Secondo il sito nonfungible.com nell’ultimo anno ha generato 21.000 miliardi di dollari di volumi per un totale di 30 milioni di vendite ad una media di 719 dollari l’una. 

Proprio recentemente hanno raggiunto un nuovo record, 8.000 ETH per un singolo NFT, il CryptoPunk #5822 pagato in totale oltre 23 milioni di dollari. 

Sono numeri impressionanti che le autorità di giustizia e fiscali osservano attentamente, alla ricerca di crimini e tasse da riscuotere. 

 

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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