BlockFi, accordo con la SEC:  multa da 100 milioni di dollari
BlockFi, accordo con la SEC:  multa da 100 milioni di dollari
Regolamentazione

BlockFi, accordo con la SEC: multa da 100 milioni di dollari

By Vincenzo Cacioppoli - 17 Feb 2022

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BlockFi, la celebre piattaforma per la gestione di prestiti di asset digitali, ha chiuso alcuni giorni fa un accordo con la Sec, l’autorità di controllo della borsa americana, per una controversia nata in merito alla vendita di uno strumento di prestito crypto. Pagherà una maxi multa. 

La SEC contro BlockFi: multa per i prestiti crypto

Oltre a pagare 100 milioni di dollari di penale, BlockFi ritirerà dal mercato il prodotto oggetto della contesa legale con la Sec.

“Questo è il primo caso di questo tipo per quanto riguarda le piattaforme di prestito di criptovalute”, 

ha affermato il presidente della SEC Gary Gensler in una dichiarazione in cui annunciava l’accordo. Della sanzione di $ 100 milioni, $ 50 milioni andranno per far fronte alle multe ricevute in 32 stati differenti e gli altri $ 50 milioni andranno direttamente alla SEC, per pagare la multa prevista per le presunte irregolarità commesse.

Secondo le accuse della Sec, BlockFi, attraverso il suo prodotto di prestito crypto denominato BlockFi Interest Accounts (BIA), garantiva un interesse annuale mediamente del 9,25%, molto più elevato dell’interesse offerto da prodotti simili. Ma secondo la Sec queste operazioni sarebbero avvenute senza effettuare le dovute registrazioni, come impone invece la normativa vigente. Inoltre,  BlockFi avrebbe operato per più di 18 mesi come società di investimento non registrata.

“L’accordo di oggi chiarisce che i mercati delle criptovalute devono rispettare le leggi sui titoli testate nel tempo”, 

ha aggiunto Gensler nella sua dichiarazione. 

Da sempre il direttore della Sec è molto critico verso i prodotti di prestito legati ad asset digitali, come dimostrano le indagini aperte su prodotti simili offerti da società come Celsius, Gemini e Voyager.

BlockFi SEC
BlockFi sta testando un nuovo prodotto conforme alle direttive della SEC

BlockFi testa un nuovo prodotto

Blockfi sarebbe anche al lavoro su un nuovo prodotto, che possa essere corrispondente alle richieste fatte dalla Sec, e che dovrebbe essere pronto ad aprile.

“Dal giorno in cui abbiamo avviato BlockFi, abbiamo sempre saputo che un forte impegno con le autorità di regolamentazione sarebbe stato fondamentale per l’adozione di servizi finanziari basati sulle criptovalute”, 

ha commentato la notizia in una nota Zac Prince, CEO e fondatore di BlockFi. 

“La pietra miliare di oggi è un altro esempio dei nostri sforzi pionieristici nel garantire chiarezza normativa per il settore in generale e i nostri clienti, proprio come abbiamo fatto per il nostro primo prodotto: il prestito garantito da criptovalute. Intendiamo BlockFi Yield come un nuovo servizio di sicurezza registrato presso la SEC, che consentirà ai clienti di guadagnare interessi sui loro asset crittografici”.

Lanciata nell’agosto 2017, BlockFi, con sede a Jersey City, nel New Jersey, gestisce attualmente una piattaforma di trading e prestito di differenti criptovalute. Secondo le previsioni, le revenue generate per la società alla fine dell’anno saranno di circa $ 50 milioni.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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