Bitcoin: il sentiment diventa paura estrema, ma la sua quotazione aumenta
Bitcoin: il sentiment diventa paura estrema, ma la sua quotazione aumenta
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Bitcoin: il sentiment diventa paura estrema, ma la sua quotazione aumenta

By Marco Cavicchioli - 25 Feb 2022

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Ieri il prezzo di Bitcoin sembra aver dato una prova di forza, nonostante un sentiment in discesa. 

In un momento così tanto complicato per i mercati finanziari, con grossi timori legati alla guerra in Ucraina, il fatto che sia rimbalzato non può essere derubricato a normale oscillazione del mercato. 

Il calo delle crypto

Mercoledì 23 febbraio in serata il prezzo aveva iniziato a scendere, a causa delle notizie relative all’inizio della guerra in Ucraina, scendendo in poco più di 12 ore da 39.000$ a 34.300$. 

Le notizie in arrivo dal teatro di guerra erano – e rimangono – terribili, ma ieri è successo qualcosa che ha invertito la tendenza. 

La risalita del mercato

Ad un certo punto infatti è iniziata una prima risalita che aveva riportato il prezzo fino a 36.000$, quasi come se gli investitori ormai avessero preso le loro contromisure contro la possibile crisi generata dalla guerra. 

In serata, però, mentre il Presidente USA Joe Biden teneva una conferenza stampa per illustrare le azioni intraprese, il prezzo di Bitcoin è schizzato ad oltre 39.000$ in meno di un’ora. 

Nelle ore seguenti è sceso fin poco sopra la soglia dei 38.000$, ovvero praticamente lo stesso livello di mercoledì. 

Quindi ieri prima ha perso il 12%, e poi ha recuperato tutte le perdite. 

Le motivazioni

A dire il vero qualcosa del genere è accaduta anche al Nasdaq, quindi tale dinamica ha ragioni esterne a Bitcoin, ma la crescita del Nasdaq non è stata così repentina, e non c’è stato alcun vero e proprio spike. 

È possibile che lo spike di Bitcoin possa essere dovuto proprio a ciò che ha annunciato Biden. 

Infatti ha dichiarato che verranno bloccate le transazioni internazionali russe in dollari, euro, sterline e yen. Visto che la loro moneta, il rublo, non è comunemente utilizzata nel resto del mondo, esiste la possibilità che per aggirare tali restrizioni la Russia decida di usare Bitcoin. 

Per ora questa è solo un’ipotesi, ma è possibile che proprio questa ipotesi possa aver convinto alcune balene ad accumulare BTC ieri approfittando dei prezzi particolarmente bassi. Questo potrebbe aver incrementato in modo significativo la pressione di acquisto sui mercati, in un momento in cui la pressione di vendita stava ormai scemando. 

La riduzione della paura

Nel medesimo periodo la paura sui mercati crypto è passata da estrema a normale, con il Fear & Greed Index passato da 23 a 27. Questo significa che sui mercati crypto domina ancora la paura, ma non più il terrore. 

La reazione del prezzo di Bitcoin a questo leggero cambiamento di sentiment sembra però essere stata troppo consistente per poter essere spiegata solamente in questo modo. Perciò è stata avanzata l’ipotesi che possa aver avuto a che fare con le possibili reazioni russe alle sanzioni americane.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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